Il Tirreno

Pisa

Vandali in piscina Impianto chiuso e danni stimati in 10.000 euro

Danilo Renzullo
Vandali in piscina Impianto chiuso e danni stimati in 10.000 euro

La struttura, che si trova all’interno del complesso  scolastico Concetto, riaprirà forse solo domani

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Una stima precisa non è stata ancora stilata, ma ammonterebbero almeno a 10.000 euro i danni causati da un blitz notturno di un gruppo di vandali nella piscina di Cisanello.

Nonostante un servizio di sorveglianza predisposto dalle associazioni che gestiscono l’impianto sportivo del complesso scolastico Concetto Marchesi per scongiurare eventuali incursioni durante le occupazioni del liceo scientifico Buonarroti e dell’istituto Santoni, la scorsa notte un gruppo di persone è riuscito ad accedere all’impianto forzando un ingresso interno che collega la piscina agli istituti scolastici.

La furia dei vandali (probabilmente esterni alla scuola) si è abbattuta sulle attrezzature e i macchinari utilizzati dalla Abc Sport Pisa ssd, l’associazione di società sportive pisane che da alcuni anni gestisce l’impianto di proprietà della Provincia. I danni maggiori sono stati causati al grande telone di copertura della vasca, tagliato in più punti, e ai macchinari utilizzati per la sanificazione dei vari spazi dell’impianto e degli spogliatoi. Un sopralluogo effettuato ieri mattina dai gestori dell’impianto e dai tecnici della Provincia ha escluso danni strutturali.

Il personale si è subito messo al lavoro per rimettere in sesto la struttura e sostituire le attrezzature danneggiate. La quantità di cicche di sigarette trovate ai margini della piscina e nei locali della struttura sportiva farebbe pensare ad una “sosta” prolungata dei vandali all’interno della struttura e non ad un veloce blitz. In corso di verifica anche l’ipotesi di una festa improvvisata che, secondo alcune tesi emerse ieri mattina, si sarebbe tenuta nei locali sportivi di largo Concetto Marchesi.

«Nonostante i tanti sforzi non siamo riusciti a salvaguardare la struttura», commenta amareggiata Sonia De Falco, presidente della Abc Sport Pisa. Per consentire la sostituzione della porta e il ripristino della struttura sportiva, l’impianto resterà chiuso almeno fino a domani.

Sospesi temporaneamente le attività della scuola di nuoto e i corsi previsti dalla stagione sportiva 2018/2019. “Causa atti vandalici la piscina è chiusa”, l’avviso apparso sul sito dell’associazione che gestisce l’impianto.

Ai danni inflitti alla piscina si aggiungono quelli causati ai due istituti scolastici attivi nel complesso di Cisanello durante le occupazioni delle ultime due settimane.

I vandali hanno nuovamente colpito, in particolare, il liceo scientifico Buonarroti. Nella notte tra sabato e domenica scorsi un estintore è stato svuotato nella palestra dell’istituto scolastico, “invasa” dalla polvere che ha reso inagibile la struttura. Danni che si aggiungono a quelli causati durante la prima occupazione di due settimane fa quando almeno due estintori sono stati svuotati nella biblioteca della scuola e nell’area didattica riservata agli studenti disabili mettendo ko gli spazi, oltre al danneggiamento di alcune porte e di una telecamera esterna. I blitz sarebbero stati compiuti da ragazzi esterni alla scuola. Gli studenti del Buonarroti hanno a più riprese condannato gli atti vandalici, avviando anche una raccolta fondi per contribuire alle spese di pulizia e bonifica degli ambienti colpiti e alla riparazione dei danni subiti dall’istituto «affinché - sottolineano gli studenti - la spesa non ricada sulla scuola e sulla collettività». La scuola, ieri mattina, è stata intanto lasciata dagli occupanti. Il personale scolastico è stato impegnato in una ricognizione dei locali per una prima quantificazione dei danni subiti (ammonterebbero ad alcune migliaia di euro). Dopo un intervento di pulizia straordinaria di ieri pomeriggio e il ripristino di alcuni dispositivi danneggiati, questa mattina dovrebbero riprendere regolarmente le lezioni. Le attività dovrebbero riprendere nella maggior parte delle scuole cittadine occupate nelle ultime due settimane nell’ambito di una protesta che ha coinvolto praticamente tutti gli istituti superiori della città. Le criticità delle strutture e la richiesta di maggior attenzione per l’edilizia scolastica è stata la rivendicazione che ha unito gli studenti in una mobilitazione sfociata in due manifestazioni che hanno attraversato la città anche per contestare le politiche portate avanti dal governo e dall’amministrazione comunale. —



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