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Pisa

lotta al degrado 

Rumore, alcolici e suolo pubblico: settanta verbali nell’arco di sei mesi

Francesco Loi
Rumore, alcolici e suolo pubblico: settanta verbali nell’arco di sei mesi

L’assessore alla sicurezza spiega la proroga al divieto di apertura di nuovi locali e kebab nel centro storico

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PISA. Un nuovo stop all’apertura di pub e kebab, ma anche di bar e ristoranti, nel centro storico. La giunta comunale ha deciso di prorogare al prossimo 31 luglio il divieto di apertura di nuovi esercizi «di somministrazione e vicinato alimentare - questa la definizione tecnica - che vendono bevande alcoliche, nonché il divieto al trasferimento di attività già in esercizio provenienti da altre zone, nell’area del centro città».

«Permangono i presupposti che fecero adottare il provvedimento nel luglio scorso in tema di ordine pubblico, sicurezza urbana, sostenibilità ambientale e sociale, viabilità del territorio», spiega l’assessore alla sicurezza, Giovanna Bonanno (Lega), che aggiunge: «Si tratta della proroga di una misura la cui attuazione deriva da attività di controllo effettuate e dai numeri che ne conseguono relativi al periodo luglio 2018-gennaio 2019».

Allegata alla delibera di giunta c’è infatti una relazione del comandante della polizia municipale, Michele Stefanelli. «Sono ancora considerevolmente frequenti le chiamate di richiesta di intervento in centro storico pervenute al centralino della polizia municipale durante le ore serali e notturne - scrive Stefanelli -. Tali richieste riguardano in gran parte il disturbo alla quiete pubblica e al riposo delle persone causato da pubblici esercizi che tengono accesi ad alto volume (sopra soglia consentita) i loro impianti di amplificazione». In conseguenza di questi interventi, «8 sono state le contestazioni di verbali per sanzionare l’inquinamento acustico provocato, 32 le violazioni riscontrate e sanzionate per inottemperanza alle prescrizioni sul suolo pubblico occupato, 24 le violazioni alle leggi statali e all’ordinanza sindacale sulla vendita indiscriminata di bevande alcoliche».

Inoltre, prosegue la relazione, «il proliferare di esercizi di vicinato, quali minimarket e kebab, che vendono per asporto bevande alcoliche a basso costo per tutte le serate in dispregio della vigente normativa statale, ha costretto ad eseguire più stringenti controlli che hanno portato anche alla emanazione di ordinanze di chiusura del locale fino a 30 giorni, 4 in tutto».

Riguardo infine all’ordinanza anti-degrado dello scorso 28 settembre, poi scaduta, sono state rilevate e sanzionate 8 infrazioni. Le attenzioni della municipale si sono concentrate soprattutto nella zona della stazione centrale. «Solo l’assidua e reiterata presenza della polizia municipale - scrive Stefanelli - ha fatto sì che il fenomeno diminuisse di entità, senza però poter risolvere compiutamente i fenomeni di degrado. Infatti in quell’area si è proceduto ad elevare 4 verbali per comportamenti contrari all’ordine pubblico e al buon costume». —

Francesco Loi

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