Il Tirreno

Pisa

FAMIGLIE A PEZZI 

Figlio difende il padre accusato di abusi sulla sorella: «Bugie»

Pietro Barghigiani
Figlio difende il padre accusato di abusi sulla sorella: «Bugie»

L’uomo è a processo per stupro dopo le accuse dell’ex moglie.  Il giovane in aula si schiera contro la madre: «Si sono messe d’accordo»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una famiglia dilaniata. Con un figlio che rinnega sua madre, giudicata una bugiarda per aver accusato l’ex marito di aver abusato di una figlia minorenne. Al primo piano del Tribunale ieri mattina è diventata pubblica una frattura all’apparenza insanabile tra mamma e figlio. E con una motivazione che di per sé è già una condanna al dolore.

«Me ne sono andato di casa perché non voglio più avere contatti con lei» è stata una delle frasi che il giovane ha pronunciato nel corso della deposizione davanti al collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere Mirani e Frizilio) e al pm Flavia Alemi. Una presa di distanze che nasce da una denuncia che ha portato a processo un 43enne della provincia (omettiamo il nome per non rendere riconoscibile la parte offesa e i minori, ndr) accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una delle figlie. È in carcere per scontare una pena definitiva e uscirà nel luglio 2020. Era in aula, l’imputato, un tempo impegnato nel volontariato come presidente di un’associazione locale, che prima ha ascoltato le accuse della ex moglie, assistita come parte civile dall’avvocato Elisa Monciatti. E poi ha potuto sentire con quale slancio il figlio lo difendesse.

Tutto nasce nell’estate 2017 quando dopo una sfuriata dell’uomo per un bicchiere d’acqua caduto dal tavolo, uno dei figli dice alla mamma: «Ora ti dico cosa fa papà a ... (nome della sorellina, ndr) quando si chiudono in bagno o in camera da letto». L’ex moglie dell’imputato, all’epoca separati di fatto ma ancora conviventi, ha ricordato in aula che «all’inizio non volevo credere a quelle frasi. Poi mio figlio ha ribadito che mio marito gli diceva di stare fermo in una stanza quando lui si appartava con ... (nome della figlia minore, ndr). Un giorno la bimba stava male, singhiozzava. Mi disse che gli aveva spalmato della crema e in un’altra circostanza messo una supposta. A quel punto andai dai carabinieri». Agli atti ci sono i certificati medici che, per l’accusa, provano i maltrattamenti in famiglia e le lesioni aggravate nei confronti della moglie. Uno dei figli non ha avuto indugi nel difendere il padre accusando la mamma e la presunta vittima delle attenzioni sessuali dell’uomo di essersi inventate tutto.

«Per me si sono messe d'accordo per allontanare mio padre – ha esordito il testimone –. Da anni andavano avanti i litigi tra i miei genitori sempre per la gelosia di mia madre. Erano separati e papà aveva un’altra storia. Posso dire che mia madre e mia sorella sono bugiarde. Con mio padre parlo di tutto e certe cose me le avrebbe dette».

Sull’eventuale movente per un’accusa tanto grave contro un padre di famiglia, il giovane ha esposto e difeso la sua idea nelle risposte a pm e avvocati.

«Mia madre non dice la verità – ha sottolineato –. Dopo l’episodio della confidenza di mio fratello alla mamma sulla sorellina, mi ricordo che ricevetti una telefonata da parte di mia madre. “Tuo padre ha stuprato... (nome della bimba, ndr). Lo faccio arrestare”. Non ho parlato con mia sorella di questa cosa. Non le credo. A scuola non andava bene e non voleva aiutare in casa. Mio padre spesso la metteva in punizione e le toglieva il telefonino». Un processo che ha già la sua sentenza, quella di una famiglia a pezzi. —

Pietro Barghigiani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa