Arrestato al supermarket il giovane rimane in carcere
Il 25enne risponde al gip e chiede di indagare su chi l’ha denunciato Nel 2008 l’ex promotore ora parte offesa venne condannato a 2 anni per truffa e radiato
PISA. Arresto convalidato e custodia cautelare in carcere per Emran Alioski, 25enne italiano di origine sinti, fermato dai carabinieri venerdì pomeriggio all’Esselunga di Pisanova dopo aver intascato duecento euro ritenuti l’ennesima dazione di denaro frutto di un’estorsione ai danni di un ex promotore finanziario e di un suo amico, entrambi di Cascina.
Il gip Donato D’Auria ha ritenuto corretto l’arresto disponendo la detenzione in cella per il giovane difeso dall’avvocato Andrea Di Giuliomaria.
Alioski ha risposto a tutte le domande nel corso dell’interrogatorio e ha chiesto, tramite il suo legale, che vengano fatti approfondimenti sul sistema di soldi presi dall’ex promotore e qualificati come investimento. La difesa ha chiesto e non ancora ottenuto il contratto di investimento con l’esatto importo versato dal 25enne al professionista che poi è andato a denunciarlo. La parte offesa sostiene di aver ricevuto 3mila euro da investire in valuta straniera con la promessa di raddoppiarne l’importo nel giro di sei mesi. Le cose sono andate diversamente. Di qui la pretesa di Alioski con botte e minacce, secondo la querela, di riavere i suoi soldi nel frattempo lievitati secondo l’accusa a 18mila euro.
Nel corso dell’interrogatorio di convalida non è stato negato il rapporto tra il 25enne pisano e l’ex promotore, ma l’invito rivolto agli inquirenti è stato quello di approfondire il fronte contrattuale dell’accordo tra i due. Non solo. Al gip è stata rappresentata una realtà in cui altre persone avrebbero dato soldi al professionista, ispirate allo stesso investimento di Alioski, e che potrebbero dare il loro contributo alla vicenda presentandosi ai carabinieri.
Uno degli elementi che entrano nell’inchiesta riguarda il passato del querelante. Nel 2008 a Lucca il 49enne consulente finanziario venne condannato a 2 anni per truffa e al risarcimento di 90mila euro a favore di due fratelli che gli avevano affidato i loro risparmi. Per quella sentenza, il broker fu anche radiato dalla Consob dall’albo dei promotori finanziari. —
P.B.
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