Il Tirreno

Pisa

tesori da salvare 

In stato di degrado i preziosi affreschi della cappella S.Agata

In stato di degrado i preziosi affreschi della cappella S.Agata

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pisa. C’è la firma di alcuni dei più apprezzati architetti e artisti pisani su molti dei tesori di San Paolo. Una chiesa che sul finire dell’Ottocento un giornalista corrispondente in Italia del New York Times definiva «un’ amica che appena ti vede arrivare non crede ai suoi occhi». A citare le parole del giornalista è stato il professor Lorenzo Carletti in relazione alle affinità tra la cattedrale e San Paolo, rilevando però come alla vivacità di piazza Duomo il cronista preferisse la quiete e la bellezza della chiesa che si affaccia sul corso del fiume. Giovanni Pisano, Buffalmacco, Turino Vanni, Rainaldo alcuni dei nomi di importanti artisti e architetti pisani o che lavorarono a Pisa per rendere bella e grandiosa la chiesa che ha subito gravissimi danni con i bombardamenti durante la seconda Guerra Mondiale ed ora, dopo una lunga chiusura, torna a risplendere. Un’emergenza che va a risolversi con grande sacrificio economico della Curia e della comunità alla quale, però, sembra seguirne un’altra. Chi conosce San Paolo non può non aver ammirato anche la vicina cappella Sant’Agata. Ed è proprio Carletti a segnalare che anche qui sono in drammatico stato di degrado preziosi affreschi del Duecento. Un altro tesoro che ha bisogno di essere salvato. —

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