Sicurezza
Già tornato al suo posto il defibrillatore di Deborah
Grazie al dottor Cecchini e alla 46esima Brigata Aerea il nuovo apparecchio è stato consegnato dopo la rottura dell’altro durante l’occupazione
pisa. Torna al suo posto il defibrillatore donato dalla famiglia Sereni in memoria di Deborah lo scorso anno. Doveva servire a salvare altre vite, è stato distrutto senza un perché. Ma con uno scatto degno di un centometrista, Maurizio Cecchini, il cardiologo presidente di Cecchini Cuore onlus ha ingaggiato una staffetta di solidarietà con la 46 ma Brigata Aerea, donando un nuovo Dae all'istituto Matteotti. Il generale Girolamo Iadicicco spiega come è scattata la staffetta di solidarietà per il Matteotti.
«L' idea è stata del dottor Cecchini che l'ha condivisa subito con noi. Non abbiamo potuto far altro che sostenerla. Quello che è successo in questi giorni ha avuto un impatto importante sulla città e sul proseguo dell'anno scolastico. Un modo per essere ancora una volta vicini alla città, tempestivamente». Tuttavia tra l'istituto Matteotti e la 46a Brigata Aerea esiste già un collaudato rapporto di stima e collaborazione. Da anni infatti l'istituto alberghiero contribuisce, con i suoi insegnanti e studenti dell'ultimo anno, al buon esito di diversi eventi di beneficenza organizzati in Brigata. L'ultimo dei quali, nel dicembre scorso, aveva dato vita a una raccolta fondi di 15.500 euro per Cecchini Cuore Onlus. «Quello di stamani (ieri, nda) – conclude il generale Iadicicco – è stato l'ennesimo gesto di solidarietà e di vicinanza al territorio da parte della Brigata. Territorio che ci ospita da sempre, noi con le nostre famiglie, e ci accoglie quando rientriamo dalle lunghe missioni». C'è sollievo oggi negli occhi di Roberto Sereni e Mirella Lisi, i genitori di Deborah, che avrebbero ricomprato il defibrillatore se non fosse scattata la solidarietà. «È bella questa conclusione così positiva e immediata» afferma Daniele Sereni, nato nel 1989, «il prosieguo di Deborah», come ama definirsi. «Avevamo perso la speranza dopo questi atti vandalici. Ringraziamo il dottor Cecchini, la 46a Brigata Aerea. Speriamo che i riflettori che si sono accesi su questo bel gesto non si spengano e siano in grado di sensibilizzare altre persone sull'importanza di donare altri apparecchi, utili per salvare altre vite». —
R.V.
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