Sicurezza
Moschea a Pisa, l'ex vicesindaco Ghezzi: fu minacciato anche il figlio dell'imam
Il giovane era candidato in una lista civica di centrosinistra. Il sindaco Conti: gesto vigliacco
PISA. Dopo le minacce ricevute da un circolo pisano del Pd per avere espresso posizioni favorevoli alla costruzione di una nuova moschea in città oggi l'ex vicesindaco di Pisa, Paolo Ghezzi, ha reso nota sul suo profilo facebook una minaccia sostanzialmente analoga ricevuta durante la campagna elettorale per le scorse amministrative e il cui destinatario era il figlio dell'imam candidato con la lista civica dell'ex vicesindaco. Ghezzi pubblica la foto della busta a lui indirizzata e del testo di minaccia, vergato con pennarello blu a margine di un articolo di un quotidiano locale che riporta la notizia della candidatura del giovane.
La missiva risale a maggio e Ghezzi sporse querela senza però rendere pubblico il fatto per non alimentare tensioni e per, scrive oggi sul social network, "tutelare la serenità e la dignità di un giovane ragazzo pisano, studente di medicina alla Scuola Sant'Anna, musulmano, piuttosto che dare spazio a un mitomane farneticante è codardo". Sulla pagina del quotidiano l'autore della minaccia aveva scritto "tritolo" e disegnato una svastica aggiungendo la frase non vogliamo musulmani".
Secondo Ghezzi il biglietto ricevuto da lui "8 mesi fa" e quello inviato al Pd sarebbe stato scritto dalla "stessa acuta penna". Per questo sempre attraverso facebook l'ex sindaco dem Marco Filippeschi invita a fare chiarezza e dice: "La città deve sapere e in Parlamento si deve dire ciò che si può sapere e dire di quanto è stato fatto per individuare e sanzionare l'autore delle minacce rivolte all'ex vicesindaco e a un candidato alle elezioni comunali".
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Il sindaco Michele Conti interviene con una nota: "Un gesto vigliacco. Recapitare una lettera anonima piena di minacce è un atto intollerabile per la città e per il confronto democratico, episodi purtroppo già avvenuti nel corso dell’ultima campagna elettorale quando a riceverle sono state la Lega e dall’ex vicesindaco Ghezzi. Esprimo piena e totale solidarietà al Pd e ai suoi rappresentanti a Pisa e a tutti i soggetti citati per le farneticanti intimidazioni contenute nella missiva recapitata al circolo di Pisanova. Nessuna posizione politica o ideale può giustificare minacce e violenza. Un episodio inqualificabile che condanno con fermezza, auspicando che le forze dell’ordine riescano, quanto prima, a rintracciare l’autore di questo insano gesto".
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