Il Tirreno

Pisa

la polemica 

Confesercenti: non all’altezza il mercatino di piazza Garibaldi

L’associazione contesta la posizione di Confcommercio che invece ha appoggiato l’iniziativa. Garzella (Anva): l’assessore doveva intervenire

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PISA. «Vista l’accalorata reazione di Confcommercio sui contenuti del mio intervento sulla questione dei mercatini di qualità, ed in particolare sull’uso di piazza Garibaldi, ci aspettavamo uno scatto di orgoglio ed un allestimento giovedì di un mercatino in netta controtendenza rispetto alle precedenti iniziative di cui tutti hanno potuto misurarne la scarsa qualità. È vero che i giudizi possono essere soggettivi, ma è inconcepibile che, per la prima volta, ad un’iniziativa privata, oltre al patrocinio dell’amministrazione comunale, si permetta di invadere un’area soggetta a vincolo paesaggistico senza un preventivo giudizio collegiale sulla qualità dei prodotti messi in commercio. Peraltro disconoscendo i contenuti delle precedenti determine dirigenziali che escludevano piazza Garibaldi dall’uso che se ne sta facendo con quest’ultima iniziativa». È Giulio Garzella, responsabile Anva Confesercenti provinciale, a tornare sulla questione dei mercatini e del risultato della riunione avuta in Comune la settimana scorsa con l’assessore Paolo Pesciatini.

«Quella di piazza Garibaldi è un’iniziativa - insiste Garzella - che fa il paio con quella che si sta svolgendo in contemporanea in Logge di Banchi e con quelle che l’hanno preceduta nella scorsa settimana, e che probabilmente si ripeteranno fino a tutto il mese di marzo, trasformando la città in un grande mercato delle pulci. Con l’intervento nell’incontro con l’assessore Pesciatini, Confesercenti intendeva evidenziare la negatività di un aumento esponenziale delle richieste di mercatini che si sta registrando ed, in particolare, il distorto uso di aree qualificate che meriterebbero iniziative di spessore più elevato. Oggi - conclude il responsabile Anva - si assiste quasi giornalmente a mercatini sempre più dequalificati e, proprio per questo, non comprendiamo in questa circostanza la mancanza di obiettività da parte dei rappresentanti di Confcommercio riscontrata durante l’incontro con l’assessore. Atteggiamento che sembra andare oltre la difesa di ufficio a tutela del presunto, in questo caso, diritto alla libertà di impresa.

«Sul mercatino di piazza Garibaldi, promosso dalla stessa associazione che lo aveva organizzato sotto i loggiati di viale Gramsci, interviene anche l’onorevole Edoardo Ziello. «La Lega - dice il segretario cittadino del Carroccio - ha posto fine all’esperienza del mercatino in viale Gramsci poiché non compatibile con le azioni di decoro e sicurezza in quella zona della città. Per rispetto degli operatori abbiamo atteso la scadenza della concessione nel dicembre scorso. Se ci dovesse essere la proposta di fare lo stesso tipo di mercato in piazza Garibaldi troverà la nostra decisa contrarietà». —

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