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Pisa

«Cambiare nel segno di Zingaretti per combattere questa Lega»

F.L.
«Cambiare nel segno di Zingaretti per combattere questa Lega»

Alessandra Nardini (consigliera regionale del Pd) dopo la larga affermazione del governatore del Lazio nei congressi dei circoli 

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L’intervista

«I dati parlano chiarissimo: Zingaretti ha vinto con margine netto i congressi dei circoli toscani. Nei territori dove nel recente passato il Pd ha preso pesanti batoste elettorali, come a Pisa, abbiamo superato abbondantemente il 50% perché qui sappiamo quanto sia fondamentale cambiare nettamente rispetto al passato», dice Alessandra Nardini, sostenitrice di punta della candidatura di Nicola Zingaretti alla segretaria nazionale del Pd.

Nardini, i renziani però dicono che siete minoritari...

«Anche molti di quelli che hanno creduto in Renzi e nella sua visione oggi comprendono il bisogno di una nuova stagione e sono con Zingaretti. Credo che il tema di questo congresso sia il confronto tra chi vuole aprire una stagione radicalmente nuova e chi invece pensa che possa bastare qualche ritocco perché in fondo sono stati gli elettori a non capirci. Io non la penso così».

Perché Zingaretti?

«La sua proposta si rivolge a tutto il variegato mondo del lavoro, dagli operai ai lavoratori autonomi, dal pubblico impiego alle imprese, specie quelle piccole e medie. Sono, tutti insieme, il popolo a cui abbiamo smesso di saper parlare. Una proposta che rimette al centro i giovani e le donne, il dovere di coniugare sviluppo economico e ambiente, tradizione e innovazione, il bisogno di riformare l’Europa per salvarla».

Perché invece non Giachetti o Martina?

«Zingaretti ha rotto vecchi schemi che ci stavano soffocando. Dobbiamo avere il coraggio di voltare decisamente pagina rispetto a tutto ciò che ci riporta a quelle logiche».

Il Pd è finito o può tornare a vincere? I consensi della Lega sono alle stelle...

«Noi non dobbiamo costruire soltanto l’opposizione, ma un’alternativa. C'è un fiorire di iniziative civiche a sinistra, una ritrovata militanza sociale del fronte cattolico, una riorganizzazione dei sindacati e del mondo del lavoro. Vogliamo o no entrare in questi processi e rappresentarli?».

Cosa dice ai pisani per le primarie del 3 marzo?

«Aiutateci a cambiare. Vediamo a Pisa le nefaste conseguenze della Lega al potere. Se non vogliamo consegnargli la Regione, il Pd deve cambiare e Zingaretti è il solo candidato che non appartiene alla stagione delle sconfitte». —

F.L.

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