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Agazzi “ridotta” ma il ministero la sostiene

 Agazzi “ridotta” ma il ministero la sostiene

La scuola dei Passi protagonista di un progetto nazionale di innovazione con Rai, Cnr e l’azienda pisana NetResults

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PISA. Il Comune di Pisa ha deciso di sacrificarne una parte, intanto la scuola dell’infanzia Agazzi è protagonista al Cnr di Roma di un progetto sostenuto dal ministero dell’Istruzione in materia di innovazione. Il progetto di ricerca “La Città Educante”, che si è concluso con un convegno promosso da Almaviva e Rai nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha introdotto l’utilizzo delle nuove tecnologie nell’elaborazione di modelli innovativi di insegnamento e apprendimento, in una logica di inclusione sociale. Cofinanziato dal Miur, il progetto, avviato nel 2014 e terminato nel 2018, è stato guidato da Almaviva ed ha coinvolto la Rai ed i dipartimenti del Cnr di Ingegneria, Ict e Tecnologie per l’Energia ed i Trasporti (Diitet) e di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (Dsu). Nel partenariato sono presenti la Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, le Università degli studi di Modena e Reggio (Unimore) e di Trento (UniTrento), nonché un’associazione temporanea d’impresa coordinata da NetResults, azienda di Pisa. La Agazzi, in particolare, è stata protagonista di una sperimentazione del “sistema d’aula” per la trasmissione e registrazione delle lezioni che si svolgono nella scuola dell’infanzia comunale.

Intanto la polemica politica prosegue. Dopo numerose sollecitazioni, «l’assessore Rosanna Cardia è finalmente intervenuta in terza commissione consiliare per spiegare perché la giunta ha deciso di sopprimere la sezione dei 3 anni alla scuola Agazzi nel quartiere dei Passi», si legge in una nota congiunta di Diritti in comune, M5S e Pd. «Dietro argomentazioni tecniche che non riguardano la scuola comunale ma la scuola statale Manzi, che potrebbe chiudere una sezione a fronte di un basso numero di iscritti, è emersa chiaramente - si legge ancora - la scelta politica di questa amministrazione di disinvestire dalle scuole comunali dell’infanzia e non garantire la continuità didattica da 0 a 6 anni».

Secondi i tre gruppi «si tratta di una scelta grave, assunta senza nessun confronto né dentro né fuori il consiglio comunale, all’insaputa dei genitori, del comitato di gestione, dei sindacati. La chiusura della sezione 3 anni apre, di fatto, la strada alla progressiva chiusura di tutta la scuola Agazzi, un presidio sociale fondamentale in un quartiere periferico come I Passi, molto apprezzato anche da famiglie che vivono in altre zone della città. La chiusura crea inoltre problemi occupazionali, perché il personale ausiliario fornito da una cooperativa non può essere facilmente ricollocato. Abbiamo presentato un ordine del giorno in cui si impegnava la giunta a revocare la propria decisione. Al momento della votazione la maggioranza ha fatto mancare il numero legale. La battaglia per la sezione della Agazzi ed il sistema delle scuole comunali dell’infanzia proseguirà nel consiglio comunale del 29 gennaio, in cui chiameremo la giunta e la maggioranza ad assumersi le proprie responsabilità». —

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