Il Tirreno

Pisa

Vandali svuotano gli estintori sui libri al Buonarroti ko l’area per i disabili

Danilo Renzullo Stefano Taglione
Vandali svuotano gli estintori sui libri al Buonarroti ko l’area per i disabili

Gli alunni dello scientifico ripagano i danni degli intrusi. Tagliata la fibra del Pacinotti: pure il Dini e il Galilei senza Internet

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PISA. Sarà una colletta degli occupanti a coprire le spese per far fronte ai danni causati da un blitz vandalico notturno all’istituto Buonarroti. L’assemblea degli studenti che ieri mattina ha deciso di occupare per la seconda volta il liceo scientifico ha organizzato una raccolta fondi per ripagare parte dei danni che hanno interessato la scuola ospitata nel complesso Concetto Marchesi durante l’occupazione della scorsa settimana.

Un gruppo di ragazzi “esterni” è riuscito ad accedere agli spazi scolastici sfogando la propria furia nell’area adibita a biblioteca. I vandali hanno svuotato almeno due estintori nei locali che ospitano centinaia di volumi e un’area didattica riservata agli studenti disabili, rendendo inutilizzabile le attrezzature e il materiale didattico a loro riservato. Durante il blitz, i vandali hanno anche spaccato alcune vetrate e forzato delle serrature, tra cui quella di uno degli ingressi principali. Negli spazi esterni della scuola è stata inoltre danneggiata una telecamera del sistema di videosorveglianza.

I danni, ancora non quantificati, ammonterebbero a varie migliaia di euro. La dirigenza scolastica è stata costretta a chiudere i locali adibiti a biblioteca e l’area riservata agli studenti disabili, “contaminati” dalla polvere degli estintori. La ditta incaricata per la pulizia degli spazi avrebbe dovuto iniziare le operazioni di bonifica ieri mattina dopo alcuni sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi. L’attività è stata però interrotta da una nuova occupazione che durerà almeno fino a domani. La scuola ha redatto e inviato alla Provincia un primo elenco dei danni ai quali l’ente dovrà far fronte.

Al termine dell’occupazione, l’istituto dovrà invece valutare il materiale (soprattutto libri) eventualmente recuperabile. Gli atti vandalici, compiuti da un gruppo di ragazzi non appartenente al Buonarroti, sono stati condannati dall’assemblea degli studenti convocata ieri mattina poco prima della nuova occupazione e dai rappresentanti di alcuni movimenti che nelle ultime due settimane stanno portando avanti la mobilitazione studentesca per rivendicare maggiori risorse da destinare all’edilizia scolastica e una maggiore attenzione verso le necessità della popolazione studentesca. Gli occupanti hanno deciso di avviare una colletta per contribuire alle spese di bonifica delle aree scolastiche colpite e alla riparazione dei danni subiti dall’istituto «affinché – sottolineano gli studenti – la spesa non ricada sulla scuola e sulla collettività». Durante le prime ore di occupazione, “armati” di spugne, pennelli e pittura, gli studenti hanno inoltre cancellato le scritte realizzate la scorsa settimana su alcune pareti dell’istituto. La mobilitazione interna al Buonarroti dovrebbe concludersi nel fine settimana con, promettono gli studenti, una pulizia generale dell’istituto.

Atti di vandalismo che purtroppo non hanno risparmiato – come anticipato ieri dal Tirreno – neanche l’istituto tecnico Pacinotti di via Benedetto Croce. Qui, dopo aver rotto i fili delle telecamere di sicurezza per non essere riconosciuti, alcuni studenti hanno divelto pure i cavi che collegano le tre scuole – accanto ci sono anche il liceo scientifico Dini e il classico Galilei – a Internet. «Non navighiamo», dice un ragazzo che sta occupando. «Hanno spento le sigarette sui microfoni», dice un altro di loro.

Secondo quanto rivelato dalla preside Gabriella Giuliani alcuni alunni avrebbero rotto anche delle mattonelle. Ieri – Il Tirreno – ha provato a entrare dentro. Ma è stato respinto solo al Pacinotti, non al classico né allo scientifico. In questi ultimi plessi i ragazzi si sono riuniti in assemblea, discutendo pacificamente sul dà farsi. All’ingresso del tecnico, invece, gli alunni si sono subito mostrati aggressivi. «Chi siete? Giornalisti? Andate fuori, qui dentro non vi è concesso di fare alcuna foto». Poi, con fare sprezzante, uno degli occupanti se l’è presa con chi era alla porta. «Perché li hai fatti entrare?». «Non hanno fatto passare neppure me, sono equi e democratici – scherza, ma non troppo, la dirigente scolastica Giuliani – e mi hanno anche rimproverato perché ho parlato di telecamere rotte, mentre solo i fili sarebbero stati tagliati. Io comunque non ho ancora visto nulla, dato che non mi è possibile entrare. Sono riuscita ad arrivare solo in segreteria».

Danni che nulla, comunque, hanno a che vedere con quanto accaduto all’alberghiero Matteotti, dove per ripagare le spese serviranno almeno ventimila euro. Ieri, fra l’altro, in via Garibaldi è arrivato Ernesto Pellecchia, il responsabile dell’Ufficio scolastico regionale, che ha condannato i gravi episodi dei giorni scorsi, esprimendo solidarietà alla scuola. –

Danilo Renzullo

Stefano Taglione

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