Il Tirreno

Pisa

l’incontro al sant’anna 

«Un elettrocardiogramma ti può salvare la vita»

Carlo Venturini
«Un elettrocardiogramma ti può salvare la vita»

Parola del medico di Messi, il professor Josep Brugada esperto del fenomeno delle morti improvvise giovanili

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«Correre la maratona, non è normale; il primo che la corse, morì».

A dirlo, in maniera provocatoria, è Josep Brugada, ospite della Scuola Sant’Anna, professore di Medicina dell’Università di Barcellona, scienziato a cui si deve il nome e la scoperta di una sindrome cardiaca che porta il suo nome.

Brugada è stato medico sportivo del Barcellona Afc e “tutore” del cuore di Lionel Messi. Ed è un esperto di studi sulle morti improvvise giovanili e quindi di atleti, sportivi professionisti. «Gli sportivi professionisti o amatoriali devono assolutamente fare un elettrocardiogramma e questo, deve essere letto con coscienza e scrupolo» dice Brugada. Non si pronuncia sul caso di Davide Astori capitano della Fiorentina «anche perché le morti improvvise di atleti rappresentano una bassa percentuale rispetto alle persone “normali” colpite da morti improvvise». Da qui la sua provocazione e cioè che fare la maratona non è normale, nel senso che moltissime persone hanno aritmie cardiache o extrasistole che non sfoceranno in morti improvvise perché il cuore non è sottoposto a sforzi eccessivi e continui».

«Le patologie che portano alla morte improvvisa sono diverse e possono avere origine da cardiopatie strutturali o elettriche – spiega Brugada – alle volte, soprattutto le seconde, sono difficili da individuare». Nella sindrome di Brugada si possono notare particolari reazioni nell’andamento dell’elettrocardiogramma al quale seguono poi specifici approfondimenti. «L’elettrocardiogramma può ingenerare un sospetto nel medico che deve procedere ad ulteriori e scrupolosi accertamenti. Ma non sempre ciò è sufficiente perché la medicina non è una scienza esattissima».

Trattandosi di alterazioni elettriche, è necessario e doveroso fare un elettrocardiogramma che può rilevare altre 4 sindromi elettriche che colpiscono cuori apparentemente normali e sani. Brugada fa l’esempio del cuore come un circuito elettrico. «Se si alterano i livelli di ioni all’interno del cuore per cause elettriche, “l’impianto” cardiaco va in corto circuito.

«Per quanto riguarda gli sportivi – dice Brugada – l’Italia ha un sistema di obbligatorietà dei controlli unico che è preso a modello in tutta Europa».

I numeri della Sindrome di Brugada, che si configura come una patologia genetica, non sono piccoli. In Italia si stima nascano da 0,4 a 1,7 bimbi malati ogni 10 mila. Il dato sale al 6% in Francia, all’11% nelle nazioni del Medio Oriente e al 12% in Thailandia. La morte improvvisa, solo nel nostro Paese uccide almeno 50 mila persone all’anno.

Come detto Brugada ha aperto a Pisa il ciclo di seminari “Orizzonti in Medicina e Biologia” promossi dalla scuola Sant’Anna, parte della ricca offerta formativa dedicata agli allievi ordinari di Medicina della Scuola.

I relatori sono scienziati selezionati esclusivamente sulla base del loro contributo al progresso della ricerca medica. —



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