Il Tirreno

Pisa

gioco del ponte 

Lite sulle nomine a Mezzogiorno, si riapre la trattativa

D.B.
Lite sulle nomine a Mezzogiorno, si riapre la trattativa

Nell’ultimo confronto  con l’amministrazione le magistrature che contestano le scelte fatte hanno ottenuto di poter indicare altri nomi

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pisa. Acque ancora agitate nella Parte di Mezzogiorno del Gioco del Ponte dopo le nomine del nuovo comando. Anche se dall’ultimo incontro che c’è stato sul tema con il sindaco, Michele Conti, e l’assessore alle tradizioni popolari, Filippo Bedini, sono emerse aperture insperate che potrebbero rasserenare il clima.

Il motivo del contendere è noto. Quattro magistrature su sei (Sant’Antonio, Leoni, San Marco e Dragoni) non condividono la scelta del generale Federico Nuti e del Luca Ricoveri indicati dall’Anziano Rettore, il sindaco Conti, dopo una serie di consultazioni con le magistrature australi portate avanti dal comandante generale Roberto Tonini. I “dissidenti” contestano soprattutto il metodo che ha portato a questi nomi: «Non solo perché non previsto da nessun regolamento né mai messo in atto in occasioni precedenti – è la posizione delle quattro magistrature -, ma perché oltretutto non aveva portato ad indicazioni precise sui nomi. Senza dimenticare che la Parte vincitrice si è vista azzerare il comando, mentre quello della perdente è stato di fatto confermato».

Ma è proprio sul metodo che si aprono scenari nuovi: il confronto con il primo cittadino avrebbe aperto alla possibilità, per la Parte di Mezzogiorno, di indicare una rosa di possibili candidati, diciamo così, più graditi per almeno una delle cariche contestate.

Del resto entra il gioco il peso di queste quattro squadre che contestano il nuovo comando: stiamo parlando di vere corazzate per la Parte biancorossa che contano quasi l’80% di tutti i combattenti, guidate da capitani “storici” e di lungo corso come Franco Ceccanti, Davide Rossi e Cristiano Scarpellini (Paolo Vaghetti dei Dragoni è invece il più giovane in questo ruolo dei quattro). Insomma una bella gatta da pelare che si troverà sul tavolo il nuovo Consiglio degli Anziani la cui prima convocazione è fissata proprio per oggi alla presenza anche dell'Anziano Rettore.

Le quattro magistrature hanno già incontrato l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini per esprimergli la propria posizione, ma sicuramente se ci sarà una decisione dovrà passare dai consiglieri in toga rossa. Anche perché, non va dimenticato, mancano ancora le nomine ufficiali di magistrati e capitani. Nomine che vedono a lavoro, con qualche difficoltà, anche Tramontana ed il suo nuovo comando (con il confermato generale Matteo Baldassari ed il nuovo luogotenente Federico Puccinelli). Sembra definitivamente chiusa la porta al ritorno di Antonio Pucciarelli questa volta come capitano dei Satiri. Nome voluto dal magistrato uscenti Stefano Toni ma che i vertici boreali hanno seccamente respinto. Anche San Francesco è alla ricerca del nuovo capitano dopo che Riccardo Bigongiari ha lasciato per entrare nei vertici del comando come cancelliere militare; in questo caso il nome è caldo è quello di Massimo Brogi, un ritorno per lui a Tramontana dopo le ultime esperienze a Mezzogiorno. — D.B.

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