Il Tirreno

Pisa

I ragazzi in difesa di Dario Danti: Ziello pensi al suo seggio romano

D.R.
I ragazzi in difesa di Dario Danti: Ziello pensi al suo seggio romano

«La nostra posizione di condanna ad ogni forma di violenza e vandalismo è già stata chiarita con il capo gabinetto del sindaco» 

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il duello

«Solidarietà al professor Danti, il deputato pensi al suo seggio a Roma». L’attacco all’onorevole della Lega Edoardo Ziello arriva dagli studenti che da due settimane portano avanti a suon di occupazioni e manifestazioni una mobilitazione per rivendicare, in particolare, maggiori risorse per l’edilizia scolastica. Gli studenti rispondono a muso duro alle dichiarazioni con cui l’esponente leghista ha messo sotto accusa chi «ha istigato alla trasgressione delle regole e all’alterazione dell’ordine pubblico», soffiando «sul fuoco della disobbedienza verso le ordinanze antidegrado del Comune» ritenendoli «responsabili morali» dei danni causati durante un tentativo di occupazione del Matteotti. Le dichiarazioni di Ziello sono suonate come un atto di accusa verso l’ex assessore Dario Danti (mai citato dall’onorevole).

«Il deputato Ziello ha definito il professor Danti il “responsabile morale” degli atti vandalici compiuti al Matteotti - sottolineano gli studenti -. Danti sarebbe il grande colpevole del presunto reato di “disobbedienza” contro le ordinanze antidegrado del sindaco Conti. Esprimiamo la nostra solidarietà al professor Danti per l’attacco ricevuto con accuse che suonano antidemocratiche e fasciste. Abbiamo compreso che la linea di Ziello è quella di imporre il silenzio a chi non plaude ai suoi proclami machisti, ma siamo sempre qui per ribadire il nostro “no” a tutto questo. La nostra posizione di condanna ad ogni forma di violenza e vandalismo è già stata chiarita con il capo di gabinetto del sindaco, il deputato pensi al suo seggio a Roma e lasci stare Pisa ed i pisani».

Il consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo invita intanto l’esponente leghista ad accettare la convocazione di un dibattito pubblico su legalità e disobbedienza civile proposta da Danti. «Non è possibile accostare le proteste civili di tante persone contro le ordinanze-spot del sindaco all’inciviltà di chi ha fatto scempio della propria scuola - accusa Mazzeo -. Tanto più se questa denuncia arriva da chi, quotidianamente, getta fango sugli altri, soffia sul fuoco dell’intolleranza e dell’odio e contribuisce con le sue parole ad alimentare i conflitti e la tensione sociale». —

D.R.

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