Presidio in piazza contro Peretola e per lo sviluppo del “Galilei”
Iniziativa degli Amici di Pisa e dei comitati della piana fiorentina Invocati la terza pista e il ruolo di porta d’ingresso della Toscana
PISA. Sì allo sviluppo del Galilei, no al nuovo aeroporto di Peretola. L’associazione Amici di Pisa e i comitati della piana fiorentina che si battono contro il potenziamento dell’aeroporto fiorentino scendono in piazza a difesa dello scalo pisano.. Sabato, alle 11, si riuniranno in presidio in piazza dei Cavalieri per ribadire il no alla realizzazione del nuovo aeroporto di Peretola, «un doppione del Galilei», e per lo sviluppo della costa tirrenica. A sostegno delle rivendicazioni degli Amici di Pisa e dei comitati della piana fiorentina, si schierano anche molti Comuni della costa tirrenica. Al presidio parteciperanno il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e il primo cittadino di Massa Francesco Persiani. Hanno aderito alla protesta anche il vicesindaco di Pisa Raffaella Bonsangue, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Irene Galletti e il direttore generale della Cna di Pisa Rolando Pampaloni. In piazza ribadiranno il no alla «devastazione della piana fiorentina e allo spreco di risorse pubbliche» per concretizzare il progetto di ampliamento dello scalo di Peretola e rivendicare gli investimenti necessari per sviluppare ulteriormente il Galilei e la costa. Il presidio chiederà soprattutto la realizzazione della terza pista dello scalo pisano che, secondo gli Amici di Pisa, è necessaria per assicurare uno sviluppo sostenibile del Galilei abbattendo l’inquinamento acustico a cui è sottoposta una grande fetta della città e non solo (il viavai di aerei “affligge” una popolazione di circa 15.000 persone). «È fondamentale garantire a questa parte della Toscana (la costa, ndr) gli investimenti e le infrastrutture necessarie per lo sviluppo economico e sociale - spiegano gli organizzatori del presidio -. In questa visione, l’aeroporto Galilei ha sempre avuto e deve mantenere il ruolo di scalo principale regionale, porta d’ingresso della Toscana e garantire lo sviluppo di tutta l’area vasta costiera, oggi in estrema sofferenza. La scelta di favorire la privatizzazione del Galilei, che godeva di ottima salute finanziaria, ha tolto alle istituzioni locali ogni possibilità di incidere nelle scelte strategiche. Adesso la volontà regionale, affiancata da quella del socio privato di maggioranza, vorrebbe costruire nell’area della piana fiorentina una pista con capacità e possibilità operative del tutte analoghe a quelle del Galilei. Per lo sviluppo della costa - concludono i promotori della manifestazione - serve invece ultimare gli investimenti previsti per l’aeroporto di Pisa, renderlo facilmente raggiungibile e costruire una nuova pista per evitare l’attuale rumore sulla città». —
Danilo Renzullo
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