Attenzione
Agli sgoccioli i lavori per il “duomo vecchio”
Una tavola rotonda per raccontare la storia di San Paolo a Ripa d’Arno e gli interventi per salvarlo dal dissesto strutturale
PISA. Otto anni senza uno dei simboli della città. Otto anni fatti di studi, campagne per reperire le risorse necessarie per i lavori, impegni importanti - tra cui quello della Fondazione Pisa - per sostenerne la rinascita. Che ora è davvero a un passo. Presto i pisani potranno tornare al “duomo vecchio”, come in tanti chiamano affettuosamente San Paolo a Ripa d’Arno. Da qualche tempo le impalcature all’esterno sono sparite restituendo alla vista dei pisani e dei tanti turisti della città della Torre lo straordinario monumento che racchiude secoli di storia, di arte e di vita vissuta della comunità pisana. Per raccontarli e insieme narrare il non facile intervento di ristrutturazione dell’edificio sabato al POlo “Le Benedettine” è in programma un confronto tra esperti promosso dal Consiglio Pastorale di San Paolo.
«Colpita da una serie di episodi dovuti ad una situazione di grave dissesto strutturale e chiusa per motivi di sicurezza tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, la chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno è stata sottoposta un complesso intervento di consolidamento - spiegano i promotori dell’iniziativa - L’attesa è stata lunga e lo sguardo dei fedeli e dei pisani non si è mai distolto dal cantiere: il Consiglio Pastorale di San Paolo, che abbraccia anche le parrocchie di San Giovanni al Gatano e di Santa Lucia, ha perciò deciso di annunciare alla cittadinanza l’imminente riapertura organizzando una tavola rotonda dal titolo “San Paolo a Ripa d’Arno. Storia, arte, restauro di una chiesa restituita al culto”». L’appuntamento è quindi sabato alle 10,30 nell’Aula Magna del Polo “Le Benedettine” gentilmente concessa dall’Università di Pisa.
A tracciare il profilo storico e storico-artistico saranno rispettivamente Maria Luisa Ceccarelli Lemut, già professore ordinario di Storia medievale nell’Ateneo pisano, e Lorenzo Carletti, docente di Storia dell’Arte nella scuola secondaria di secondo grado, mentre gli interventi strutturali verranno illustrati da Claudio Barandoni e da Loriano Crecchi, i tecnici-progettisti e direttori dei lavori che hanno consentito allo splendido edificio di culto di tornare alla vita. Modera Valentina Landucci del quotidiano Il Tirreno. —
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