Il Tirreno

Pisa

sede di Cascina del Russoli 

Il primo piano dell’ex Isa è inagibile da tempo gli studenti protestano

Sabrina Chiellini
Il primo piano dell’ex Isa è inagibile da tempo gli studenti protestano

Organizzata una forma di occupazione durata poche ore, i lucchetti ai cancelli tolti con l’arrivo della dirigente dei carabinieri

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CASCINA. Sull’onda delle proteste studentesche organizzate a Pisa anche al liceo artistico “Russoli” nella sede di Cascina gli studenti hanno messo in atto un tentativo di occupazione.

Finora però la forza del dialogo e l’immediato intervento della dirigente scolastica, Gaetana Zobel, sembrano avere ottenuto un risultato.

L’occupazione è rientrate nell’arco di poche ore e gli studenti hanno avuto la possibilità di chiedere un incontro con i tecnici della Provincia, proprietaria dell’edificio in cui aveva sede la vecchia scuola d’arte oggi liceo artistico.

Il problema del resto è sempre lo stesso e si trascina da molti anni: il primo piano della scuola superiore cascinese non è agibile e la Provincia non mette mano, per varie ragioni ma soprattutto per motivi economici, ad un progetto di ristrutturazione. Di conseguenza gli spazi sono insufficienti, ci sono studenti della scuola con indirizzo artistico che frequentano il corso in aule dell’istituto tecnico Pesenti, altri che sono stati trasferiti nella sede centrale a Pisa.

L’altra sera, dopo che nella sede centrale di Pisa si era svolto un consiglio di istituto alla presenza anche di un rappresentante di Cascina, una insegnante, tornando a casa, si è resa conto che gli studenti avevano chiuso con grossi lucchetti tutti i cancelli da cui si accede al cortile della scuola. Un segnale chiaro. Sul posto sono arrivati sia i carabinieri che la dirigente scolastica. Dopo circa un’ora i lucchetti sono stati aperti e la protesta è rientrata. Per riprendere ieri mattina: gli studenti si sono riuniti in assemblea sulla piazza di Cascina e poi sono rientrati chiedendo alla dirigente scolastica di farsi portavoce delle loro richieste con la Provincia. Ne è seguito un incontro, con i tecnici della Provincia stessa, rappresentanti dei genitori e degli studenti, per capire come ottenere i lavori all’edificio scolastico.

«Il primo piano della scuola è inagibile da alcuni anni – conferma la dirigente scolastica – chiederemo un incontro con il presidente della Provincia per capire come intendono procedere. Non avevamo alcun settore di questa occupazione che comunque si è conclusa nell’arco di poco tempo, gli studenti hanno poi spiegato le loro richieste che sono anche legittime». Non è questo il primo anno in cui le classi dell’istituto artistico di Cascina sono costrette a traslocare. Come succede in molti altri edifici scolastici della provincia, la mancanza di risorse economiche contribuisce a rallentare gli interventi.

«Da quanto ci è stato spiegato per rendere di nuovo agibile il primo piano sarebbero necessari lavori piuttosto importanti con costi elevati . Solleciteremo la Provincia a intervenire». —

Sabrina Chiellini

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