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la navetta aeroporto-stazione 

Comune, task-force per sbrogliare la matassa dei conti del People Mover

Francesco Loi
Comune, task-force per sbrogliare la matassa dei conti del People Mover

Team con il segretario generale e tre dirigenti per il problema del bilancio in rosso. Resta l’ipotesi del biglietto a 5 euro

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PISA. Una task-force per cercare di dipanare la matassa People Mover. O, meglio, il rosso in bilancio della navetta che collega aeroporto e stazione. D’altronde, l’affidamento della concessione alla Pisamover Spa comprende che, in ultima battuta, il rischio d’impresa finisca anche su Palazzo Gambacorti. E quindi sui cittadini. Mai è stata resa nota, in modo ufficiale, la cifra con il segno meno sui conti: l’ipotesi più probabile è che sia intorno ai tre milioni di euro.

Comunque sia, la preoccupazione nell’amministrazione comunale è presente. Il sindaco Michele Conti incontrerà a breve i vertici della Pisamover Spa per avviare un confronto, se non proprio una trattativa.

Intanto il sindaco ha costituito un team, con tanto di voto della giunta: così, al fianco del segretario generale Marco Mordacci, responsabile della concessione, ci saranno anche ben tre dirigenti comunali: quello della Direzione Finanze, Provveditorato ed Aziende (quale referente per le questioni economico/finanziarie e contabili); quello della Direzione Pianificazione Urbanistica, Mobilità, Opere Pubbliche (per le questioni attinenti alla mobilità/viabilità); e quello della Direzione Patrimonio (per le questioni riguardanti i rapporti di natura patrimoniale). In più una funzionaria della segreteria generale con funzioni di supporto giuridico e coordinamento segreteria.

Uno dei nodi principali è quello dei circa 600mila utenti della navetta che mancano all’appello rispetto a quanto previsto dal piano trasportistico: si tratta di coloro che arrivano all’aeroporto con i bus privati scendendo direttamente davanti al Galilei senza utilizzare i parcheggi della Pisamover. La nuova amministrazione non ha più fatto applicare l’ordinanza che obbligava i bus ad entrare negli scambiatori e anche questo aspetto sarà messo sul tavolo. Peraltro ci sarebbe da sentire anche Toscana Aeroporti, la società di gestione dello scalo, che per motivi di qualità del servizio ha sempre appoggiato le società dei bus che non rispettavano l’ordinanza.

«A dicembre abbiamo scoperchiato il buco da quattro milioni di euro del People Mover: un dato prevedibile, come avevamo sempre detto opponendoci a questa opera. L’atteggiamento di Conti e della Lega è di tenere tutto nel cassetto e sottrarsi alla discussione», attacca Una città in comune, che siede in consiglio comunale dentro Diritti in comune.

«Entro dicembre - aggiunge - il Comune doveva rispondere alla richiesta di riequilibrio del piano finanziario. Nulla si sa di cosa abbia fatto la giunta. Intanto domani è prevista l’udienza sull’ordinanza riguardante l’arrivo dei pullman all’aeroporto, ordinanza che Conti non ha ritirato ma che non fa applicare. Non solo. Da giorni abbiamo chiesto che il sindaco venga a riferire in commissione sulla vicenda per capire la portata esatta del deficit e le azioni che il Comune intende intraprendere a partire dall’aumento del biglietto a 5 euro, provvedimento che peraltro non risolverebbe i problemi economici strutturali di questa opera. Ma nulla da fare. Ad oggi nessuna disponibilità del sindaco ad essere presente». —

Francesco Loi

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