Il Tirreno

Pisa

Scuola devastata, il preside: «Sono teppisti»

Stefano Taglione
Scuola devastata, il preside: «Sono teppisti»

Entro una settimana il consiglio di istituto deciderà le sanzioni e per quali reati fare querela I ragazzi rischiano il processo per sequestro di persona

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Ho sempre tollerato le proteste, non i teppisti. Domani (oggi per chi legge ndr) la scuola rimarrà chiusa e faremo il possibile per riaprirla mercoledì. Dopodiché, entro la prossima settimana, convocherò il consiglio di istituto per stabilire il da farsi. Insieme a docenti e genitori dovremo decidere se e per quali reati denunciare i ragazzi e le sanzioni disciplinari, che vanno dalla sospensione per 15 giorni alla perdita dell’anno. Non staremo con le mani in mano, i danni li pagheranno dall’inizio alla fine».

A parlare è il preside dell’Ipsar Matteotti, Salvatore Caruso, che all’indomani del primo danneggiamento (venerdì notte) aveva comunque annunciato la volontà di querelare gli studenti-teppisti che avevano già messo a ferro e fuoco il Matteotti, provocando quattromila euro di danni, che si sommano ai ventimila dell’ultimo folle raid.Preside, denuncerete i ragazzi?«Prima mi faccia mettere a posto la scuola, poi insieme al consiglio di istituto valuteremo il da farsi».I danni sono ingenti.

Gli studenti dicono che protestano contro di lei.«Non credo proprio, visto che alcuni messaggi che ho letto sono molto discordi fra di loro. C’è chi dice che ci sono degli sprechi di risorse alimentari, chi no. La verità è che nemmeno loro sanno i motivi di questa fantomatica rivolta, anche perché io sono sempre stato aperto al dialogo. Con tutti».Poi c’è l’emergenza sicurezza. Come è possibile che per tre notti consecutive la sua scuola abbia subito due ondate di vandalismo e una di furti? Nessuno controlla?«Qualcuno ha fallito e io non posso certo dormire in presidenza. I vigilantes venerdì non sono passati, mentre domenica notte sono arrivati quando i ragazzi erano già dentro.

Le guardie giurate potevano fare meglio, come tutti gli altri in realtà. Anche le forze dell’ordine».Di notti, però, ce ne saranno altre. E le occupazioni posso ricapitare.«Qualcuno dovrà occuparsi della sicurezza: io spero che il sindaco Michele Conti, insieme alle autorità, faccia la sua parte. Così non si può andare avanti».Farà ripagare i danni ai ragazzi?«Sì, a loro o alle loro famiglie. Una devastazione del genere non si può accettare».Ma intanto in questi giorni chi paga per rimettere a norma la scuola distrutta?«La Provincia di Pisa.

Anzi ringrazio il presidente Massimiliano Angori e il nuovo dirigente, l’ingegner Vincenzo Simeoni, per essere arrivati subito appena sono stati chiamati. Li sento vicini».Ce la farete a riaprire per mercoledì?«Ci proviamo. Dipenderà tutto dalle ditte degli estintori. Lo sapremo solo domani (oggi per chi legge ndr) e lo comunicheremo subito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze