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Pisa

il treno della memoria 

Gli studenti pisani a Birkenau nel campo dello sterminio

Gli studenti pisani a Birkenau nel campo dello sterminio

Andrea Jouini dell’Istituto Da Vinci-Fascetti ha rinnovato la memoria  della giovane Lia Sara Millul pronunciando il suo nome durante la cerimonia

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PISA. Lia Sara Millul era una diciannovenne innamorata, colta e romantica. Morì ad Auschwitz stremata dalle sofferenze. Suo padre, Gino Millul, per anni ha cercato di capire chi l’avesse tradita. Per questo i ragazzi del Treno della Memoria hanno voluto ricordarla ieri mattina a Birkenau durante la toccante cerimonia legata al progetto “Un nome, una storia, una memoria” proposta dal Museo della Deportazione e Resistenza, nel contesto dell’iniziativa della Regione che ha portato in questi giorni ad Auschwitz circa 40 studenti e cinque insegnanti provenienti da altrettanti istituti superiori del territorio di Pisa.

In tutto sono oltre 550 gli studenti (tra questi sessanta universitari) e circa sessanta i docenti, provenienti da tutta la Toscana, che prendono parte all’edizione 2019 del Treno della Memoria promosso dalla Regione, sotto l’Alto patronato del presidente della Repubblica, a cui partecipa anche la vicepresidente Monica Barni.

È toccato allo studente Andrea Jouini dell’Istituto Da Vinci-Fascetti rinnovare la memoria di Lia Sara Millul, pronunciando il suo nome a Birkenau durante la cerimonia che ha concluso la visita al campo di sterminio.

«L’incontro con la Shoah è stato per noi destabilizzante - commentano i ragazzi -. Abbiamo compreso nella ricerca il nostro ruolo: non far morire il ricordo, tenere accesa la luce della speranza. Il viaggio rappresenta il nostro diventare testimoni attivi, testimoni impegnati contro i pregiudizi, contro le pericolose derive che l’annullamento o anche solo l’affievolirsi della memoria di quei fatti comporta».

Il progetto “Un nome, una storia, una memoria” costituisce un’opportunità che viene offerta ai ragazzi per stabilire un rapporto più diretto e personale con la storia. «Prima di partire abbiamo consegnato ad ogni studente e studentessa il nome di una persona deportata ad Auschwitz da custodire e portare con sé in viaggio per poi pronunciarlo a voce alta davanti ad un microfono il 21 gennaio, al termine della visita guidata e prima della cerimonia davanti al memoriale di Auschwitz-Birkenau - spiegano Aurora Castellani e Camilla Brunelli, presidente e direttore della Fondazione Museo della deportazione -. Ogni storia individuale, dalla persecuzione alla deportazione e nella maggior parte dei casi fino alla morte, comprende già ogni aspetto della tragica storia dello sterminio nazista».

Ecco l’elenco delle scuole superiori, degli insegnanti e degli studenti del territorio di Pisa che in questi giorni prendono parte al Treno della memoria.

Iis da Vinci Fascetti Pisa: docente Maria Carmela Cafalpietro. Studenti: Andrea Sodini, Chiara Barsotti, Aracely Estefania, Freire Lescano, Andrea Jouini, Azzurra Chericoni, Jacopo Smaramelli, Pietro Giorgio, Dario Chiarugi.

Iis Santoni Pisa: docente Virginia Mancini. Studenti: Vladimir Ascione, Glunia Baudino, Alice Conforti, Daniele Gentile, Sarah Gomes Guerra, Isabela Christine Istrate, Elena Volpi, Mario Zhupa.

Liceo scientifico Ulisse Dini Pisa: docente Dario Danti. Studenti: Irene Piccaluga, Andromeda Pintus, Matilde Maria Giampieri, Andrea Ferrannini, Martina Grossi, Andrea Sicca, Irene Ciardi, Damiano Manzini, Caterina Di Pede.

Itcg Enrico Fermi Pontedera: docente Leonardo Luongo. Studenti: Iari Orlandi, Vincenzo Caso, Gioele Guazzini, Simone Scateni, Samanta Hoxha, Alice Frediani Lisbeth Paola Molina Sanchez, Chiara Cerone.

Ippsar Matteotti Pisa: docente Simonetta Simone. Studenti: Eldi Mema, Jamal Oubamou, Mattia Cardosi, Irene Flosi, Noemi Pardini, Alessia Sauro, Irene Saviozzi, Gaia Pieri. —



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