La manifestazione
Il preside: «Hanno dimenticato i documenti e li denunceremo»
Salvatore Caruso è entrato dentro con l’assistente di cucina: «Avevano accatastato banchi e sedie all’ingresso e vedendoci sono scappati in via Garibaldi»
PISA. «Prenderemo provvedimenti disciplinari e denunceremo tutti gli studenti che hanno occupato la scuola. I responsabili e le loro famiglie ci ripagheranno i danni. Qualcuna l’ho già contattata: una mamma mi ha raccontato che suo figlio le aveva chiesto il permesso di dormire da un amico, ma l’amico in questo caso si chiamava Matteotti».
È fuori di sé il preside dell’alberghiero di via Garibaldi, Salvatore Caruso. Il dirigente, alle sette di ieri mattina, si è precipitato fuori dall’edificio, forzando una porta insieme a un assistente di cucina e interrompendo l’occupazione messa in atto da alcuni alunni, poi fuggiti fuori dallo stabile, che ieri non ha potuto riaprire per via dei tantissimi danni.
Preside, ha riconosciuto alcuni ragazzi?
«Non voglio fare nomi, ma per fortuna gli studenti, colti di sorpresa, nei corridoi hanno dimenticato documenti e vestiti. Alcuni sono già stati identificati e ci risultano maggiorenni. Mi dispiace che facciano parte della nostra scuola».
Come si presentava l’alberghiero quando lei e un assistente di cucina avete fatto irruzione all’interno?
«Era tutto a soqquadro e c’erano un sacco di danni. I ragazzi, per evitare che passassimo, avevano perfino messo sedie, banchi e armadi uno sopra l’altro. Uno sfacelo: ringrazio il personale che sta facendo gli straordinari pur di rimettere in sesto l’istituto».
I danni sono stati molto elevati. A quanto ammontano?
«Almeno a quattromila euro. Il sistema antincendio è completamente fuori uso e diverse porte sono state sfondate. Tre computer portatili sono stati rubati, mentre altri sei li ho trovati chiusi in un sacchetto della spazzatura e pronti per essere portati via. È sparito anche un computer fisso dalla vicepresidenza, mentre una macchinetta di snack e bevande è fuori uso. È un bilancio pesantissimo: un’ingiustizia».
I ragazzi per entrare hanno rotto una finestra. Non avete un sistema di vigilanza o un allarme?
«Non capisco come mai i vigilantes non siano arrivati. L’allarme è stato messo fuori uso dagli studenti insieme all’impianto antincendio. I ragazzi, oltre a rompere una finestra, hanno sfondato alcune porte, deturpando uno spogliatoio maschile che abbiamo subito ripulito».
Dalle telecamere si vede qualcosa?
«Sì, abbiamo scaricato i filmati su un dvd che consegneremo subito ai carabinieri. I militari stanno già operando e hanno già acquisito i documenti di identità dimenticati da alcuni giovani. Ci sono anche delle tessere sanitarie. Loro e le loro famiglie ci ripagheranno dei danni e presto riceveranno il conto». —
S.T.
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