Il Tirreno

Pisa

la testimonianza 

Il gestore: «Subito disarmato e rinchiuso nel nostro ufficio»

S.T.

Alessio Micheletti era al lavoro e si è precipitato all’ingresso durante l’esibizione di Parrini: «La musica non si è fermata ma abbiamo aperto le porte»

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PISA. «C’è stato solo un attimo di smarrimento in cui abbiamo dovuto realizzare cosa stava succedendo, poi questo stupido, passatemi il termine, è stato rinchiuso negli uffici. Non capisco come si possa pensare di spruzzare lo spray al peperoncino in una discoteca, dove le persone vanno a divertirsi. Molti ragazzi li abbiamo anche controllati e chissà lui dove se lo era nascosto. Ma grazie ai buttafuori non ci sono stati problemi e la musica non si è mai interrotta. Se lo denunceremo? Appena la polizia mi chiama, faremo sì che certe cose non ricapitino più».

A parlare è Alessio Micheletti, il gestore del Reverse Sound Cafè di via Metastasio, a Ghezzano. Il suo operato e quello dei buttafuori, venerdì notte, è stato elogiato dalla questura. Grazie al pronto intervento dei bodyguard, che hanno disarmato il giovane dello spray urticante e fatto subito arieggiare il locale, chi era in pista al massimo ha respirato un po’ di peperoncino, senza rimanerne intossicato. E non c’è stato il fuggi fuggi.

Micheletti, ci racconti cos’è successo?

«L’episodio è accaduto lontano dalla console, vicino alle uscite d’emergenza. I buttafuori sono intervenuti in pochi secondi, strappando lo spray urticante dalle mani del giovane e portandolo prima fuori, poi in ufficio per non rischiare che venisse linciato dalla folla. Volevamo che si prendesse le sue responsabilità, così io stesso ho chiamato il 113».

Come giudica quanto accaduto?

«I giovani si vogliono divertire e se questa persona aveva altri intenti doveva rimanere a casa. In questo modo ha rovinato la serata agli altri, fra l’altro rischiando conseguenze ben peggiori».

Il ricordo di Ancona, infatti, è ancora vivo. Come si è evitato il peggio?

«Per fortuna di spray non ne ha spruzzato molto, anche se dalla boccetta ne mancava un bel po’. In ogni caso i buttafuori, che sanno fare il loro lavoro, hanno aperto le tante porte di emergenza che abbiamo, facendo arieggiare il locale».

È andato tutto bene, insomma.

«Sì, la musica non si è mai fermata e le esibizioni del dj set sono proseguite regolarmente, visto che avevamo accertato che non fosse successo praticamente nulla. Ho anche chiamato il 118 chiedendo un’ambulanza e i soccorritori mi hanno detto che nessuno era rimasto intossicato. Così sono andati via».

Avete controllato i ragazzi all’ingresso?

«Sì, lo facciamo a campione. Ma è chiaro che se lo spray al peperoncino viene nascosto nei posti più impensabili, per noi scoprirlo è più difficile. Chissà lui dove se lo era infilato».

Lo denuncerete?

«Aspetto che mi chiami la polizia e farò sì che certi episodi non ricapitino più».

S.T.

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