Il Tirreno

Pisa

 

Gruppo di studenti occupa e devasta l’Ipsar Matteotti - Video

Stefano Taglione
L'assistente tecnico Antonio Pastorelli indica un rilevatore antincendio rotto dagli occupanti nella notte fra venerdì e sabato
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L'assistente tecnico Antonio Pastorelli indica un rilevatore antincendio rotto dagli occupanti nella notte fra venerdì e sabato

Pisa: una decina di alunni fra i 16 e i 18 anni si è introdotta furtivamente nell’edificio rompendo il sistema antincendio e trasformando la sala da pranzo in discoteca

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PISA. Il primo tentativo di intrusione era miseramente fallito la sera prima con l’arrivo della polizia, avvertita da una professoressa che stava concludendo le lezioni serali. «Vogliamo un caffè», le avrebbero detto due alunni bussando alla porta d’ingresso. Il secondo, invece, è andato in scena passata la mezzanotte di venerdì 19 gennaio e si è concluso nella mattinata di sabato 20 dopo una nottata di teppismo, ruberie e distruzione, con la scuola che non ha ancora ultimato la conta dei danni.

Non è stata un’occupazione pacifica quella dell’Ipsar Matteotti, l’istituto di via Garibaldi che nella notte fra venerdì 19 e sabato 20 gennaio è stato vandalizzato da una decina di alunni, minorenni e maggiorenni, la maggior parte dei quali frequenterebbe alcune fra le terze, le quarte e le quinte dell’alberghiero. Gli studenti, in poche ore, hanno trasformato una sala da pranzo in discoteca, ballando, mangiando, fumando e distruggendo il sistema antincendio che si era appena attivato, oltre a una macchinetta di snack e bevande riparata in mattinata da una ditta specializzata. Poi hanno rubato tre computer portatili, oltre al fisso dalla vicepresidenza. Altri sei laptop, invece, sono stati trovati dal preside Salvatore Caruso chiusi in una busta e pronti per essere portati via.

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I ragazzi, per entrare nella scuola, hanno spaccato il vetro di una finestra che si affaccia sul corridoio accanto all’entrata principale. Poi, per impedire l’accesso a professori e dirigenti, hanno accatastato banchi, armadi e sedie sia all’ingresso dal lato di via Garibaldi, sia a un altro vicino alla passerella. Secondo una prima stima i danni ammonterebbero ad almeno quattromila euro. «Sono stati distrutti tre rilevatori antincendio – spiega il responsabile tecnico dell’istituto, Antonio Pastorelli – uno al primo e due al secondo piano dell’edificio».

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A sorprendere gli occupanti, prima delle 8 di mattina di sabato, il dirigente scolastico e l’assistente di cucina italo-senegalese Abdou Lettif Sall, che lavora nella scuola da oltre dieci anni. Entrambi sono stati avvertiti da alcuni docenti che non potevano entrare. «Su ordine del preside – dice Sall – abbiamo forzato una porta e siamo entrati liberando la scuola, spostando sedie, armadi e banchi accatastati davanti a noi. Diversi ragazzi sono scappati, mentre altri hanno spento le luci e si sono nascosti. Ne abbiamo notati una decina, ma penso che fossero di più. Qualcuno ha dimenticato i documenti, forse perché non si aspettava la nostra intrusione. I danni sono notevoli: dentro hanno mangiato, ballato e fumato, facendo scattare l’allarme».

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Sabato 20, la scuola, non ha potuto riaprire e tutti i ragazzi sono stati rimandati a casa. Anche il personale Ata è uscito un’ora prima. Le telecamere di sicurezza avrebbero immortalato alcuni giovanissimi mentre si muovevano fuori e dentro l’istituto, con i carabinieri che hanno acquisito le immagini. Uno studente della quarta, che frequenta i corsi di sala, è già stato contattato. Ai genitori aveva raccontato di andare a dormire da un amico. Fra gli oggetti dimenticati anche un borsello con una tessera del Carrefour e uno scontrino battuto a Livorno: non è escluso che qualche occupante sia legati alle proteste labroniche. Il preside è pronto a denunciare i ragazzi coinvolti negli atti di teppismo. Il sospetto degli inquirenti è che, fra gli studenti del Matteotti, ci fosse anche qualche “esterno”. —

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