Il Tirreno

Pisa

in tribunale 

Tenta un furto nella casa dell’avvocato Mannocci poi il coltello in caserma

Pietro Barghigiani
Tenta un furto nella casa dell’avvocato Mannocci poi il coltello in caserma

A processo un 40enne bloccato dai carabinieri dopo aver mostrato in stato di agitazione la lama ai militari

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PISA. Un giorno aveva tentato di entrare in casa dell’avvocato Gino Mannocci, da giugno anche consigliere comunale. Non era andato oltre la rottura di una finestra.

Un abbozzo di furto in una strada del centro. Un’intrusione neutralizzata sul nascere grazie all’interno delle forze dell’ordine pronte nel bloccare l’aspirante ladro.

Rimesso in libertà dopo poche ore, Youssef Hargig, 40 anni, marocchino senza fissa dimora, il giorno dopo si era presentato nella caserma dei carabinieri impugnando un coltello. Non solo mostrato ai militari, ma anche fatto roteare inseguendo i suoi fantasmi. Nessuno si era fatto male.

Lo avevano chiuso in una cella di sicurezza e con un trattamento sanitario obbligatorio il 40enne era finito in psichiatria. Solo che anche in reparto aveva manifestato i suoi disturbi spaccando arredi e mobili e arrivando a tentare il suicidio. Furono gli agenti delle volanti a salvarlo mentre cercava di impiccarsi. A distanza di due anni dalla sequela di peripezie da codice penale, Hargig è stato rinviato a giudizio per tentato furto aggravato e danneggiamenti.

Ieri la prima udienza di smistamento con rinvio a febbraio 2020. L’imputato, difeso dall’avvocato Roberto Nocent, da tempo è detenuto in carcere. Il giudice Antonella Frizilio (pm onorario Giovanni Pepe) ieri non ha sentito i testi.

L’avvocato Mannocci, presente in aula come parte offesa, non si è costituito parte civile. L’escalation da codice penale del 40enne, nessun lavoro, né domicilio, e diversi problemi comportamentali che degenerano spesso in reati, era iniziata con il tentativo di entrare nell’abitazione del professionista, da giugno consigliere comunale di maggioranza con il gruppo “Pisa nel cuore”.

Un’intrusione fallita prima ancora di mettere piede in casa. Il picco lo aveva poi raggiunto entrando in caserma e agitando un coltello alla vista dei carabinieri. Infine, il tentativo di togliersi la vita al Santa Chiara. —

Pietro Barghigiani

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