Sicurezza
Servono più operai specializzati e l’impresa fa il tifo per gli istituti tecnici
Camera di Commercio e Unione Industriali si rivolgono ai giovani chiamati a scegliere il percorso di studi
Decidi come vuoi, ma informato. Questo il messaggio rivolto ai ragazzi e alle ragazze delle Scuole Medie della provincia di Pisa che, Camera di Commercio di Pisa e Unione Industriale Pisana hanno portato avanti, elaborando un progetto congiunto di orientamento in uscita, rivolto proprio ai giovani studenti che si apprestano a decidere quale sarà il loro percorso formativo futuro. Sulla base di uno studio compiuto nel novembre 2017, per il prossimo triennio 2018 – 2021, che ha coinvolto tutte le aziende associate all’Unione Industriale Pisana, è stata realizzata una brochure informativa, contenente un focus sulle figure professionali tecniche e specializzate richieste dalle nuove esigenze di sviluppo produttivo delle aziende, che è stata poi distribuita direttamente nelle classi delle scuole medie.
«Un importante risultato – dichiara Patrizia Alma Pacini, presidente Unione Industriale Pisana - che grazie all’impegno fattivo di CCIAA Pisa, degli Istituiti Tecnici e professionali Iti Leonardo da Vinci Pisa, Ipsia Giuseppe Fascetti Pisa, Iti Guglielmo Marconi Pontedera, Itc Enrico Fermi Pontedera, Ipsia Antonio Pacinotti Pontedera, e delle Scuole Medie della provincia, contribuisce ad informare direttamente le famiglie e i ragazzi al fine di valorizzare il ruolo degli istituti tecnici e professionali».
Accanto ai dati riferiti alla quantità di personale qualificato di cui avranno bisogno le imprese, si parla a livello italiano di 93.550 professionisti solo per l’industria meccanica, di cui 40% diplomati, e di 10.000 persone per quella chimica di cui il 33% con licenza tecnica superiore, i ragazzi hanno potuto conoscere non solo i piani formativi degli Istituti Tecnici e professionali, ma anche i dati relativi a che cosa devono aspettarsi dopo il diploma, in termini formativi e di opportunità lavorativa. «Studi e ricerche – sottolinea Valter Tamburini, presidente Camera di Commercio Pisa - hanno evidenziato la necessità, per i prossimi cinque anni, di figure tecniche specializzate che vadano a far fronte alle esigenze occupazionali e al conseguente sviluppo produttivo. Il nostro Paese – aggiunge – è secondo a livello europeo per produzione manifatturiera ma nonostante questo i ragazzi spesso non decidono di proseguire gli studi in settori tecnici e professionali, preferendo i licei. Una scelta talvolta condizionata anche dai genitori e dall’idea che un istituto professionale e tecnico abbia meno prestigio rispetto al liceo. È quindi necessario informare le famiglie per far capire loro che il diploma professionale non è una diminutio, ma per certi versi è un vantaggio. Dopo cinque anni di formazione infatti gli studenti hanno in mano una qualifica professionale, utile sia per la ricerca immediata di un’occupazione, sia per la prosecuzione degli studi».
L’opuscolo informativo, disponibile sia in formato cartaceo e digitale, a cui è stato affiancato un video di testimonianze, disponibile sul web, comunica a studenti e studentesse dati concreti su grado e tipologia di occupazione, tempo impiegato per la ricerca di un impiego e tipi di contratto che vengono stipulati. Una sorta di mappa orientativa, una guida che aiuta a capire quali professioni e formazioni saranno richieste in un futuro dominato dal cambiamento e dall’innovazione tecnologica 4.0.
Un altro punto sul quale il progetto si è soffermato è l’Orientamento Rosa, una specifica sezione rivolta al genere femminile. «Fin dalle fase iniziali dell’iniziativa è emersa l’esigenza – spiega Pacini - di organizzare una specifica strategia volta all’incremento della presenza delle studentesse all’interno degli istituti tecnici. La carenza delle figure femminili è spesso denunciata dai nostri imprenditori ed è fondamentale far conoscere le opportunità professionali e di carriera in questi settori che invece a causa di luoghi comuni vengono visti come solo maschili. Grazie anche alle testimonianze dirette di giovani inserite nel mondo del lavoro le studentesse hanno modo di ascoltare e conoscere le esperienze di chi ha scelto di intraprendere una carriera formativa tecnica e professionale». «L’iniziativa – affermano le rappresentanti della scuola media Martin Luter King di Calcinaia – è stata un’occasione, uno spunto di riflessione che ha portato i ragazzi e i genitori ad un confronto costruttivo e importante. È uno strumento efficace che avvicina e fa conoscere alle famiglie le reali possibilità che offrono ai ragazzi il mondo delle aziende e della produzione industriale». —
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