La manifestazione
Risse tra spacciatori in centro Conti: «Sentito il prefetto»
Intanto la polizia ha rintracciato e trasferito in carcere uno degli indagati, il settimo, dell’operazione Cavalieri 2018 per violazione del divieto di dimora
pisa. «Ci siamo sentiti con il prefetto questa mattina (ieri, ndr) e stiamo lavorando per cercare di contenere il fenomeno. Una problematica che viene da lontano».
Il sindaco di Pisa, Michele Conti, non è rimasto indifferente agli ultimi episodi di violenza che hanno coinvolto alcune zone del centro città, in particolare piazza Garibaldi, l’ingresso di Borgo Stretto e i vicoli nelle vicinanze. Strade divenute nel tempo teatro di un mercato purtroppo florido in città, quello degli stupefacenti. Le ultime notti sono state caratterizzate da liti violente, danni a arredi e bancarelle in piazza, sangue in strada e sui muri a testimonianza delle scorribande e delle coltellate. Chi vive e lavora da queste parti ha paura, non da oggi.
«Stiamo assistendo a un miglioramento della situazione generale come dimostrano, per certi versi, il numero delle espulsioni e la maggiore pressione alla quale chi commette questo genere di reati subisce da parte delle forze dell’ordine, maggiormente presenti in queste zone - afferma Conti - ma è chiaro, e questi recenti episodi lo dimostrano, che ci sono ancora problemi. Per quanto ci compete, come amministrazione, stiamo intervenendo. A cominciare dai lavori per la pubblica illuminazione, quelli realizzati in via San Martino e nella stessa piazza Garibaldi, e quelli che faremo ad esempio in piazza Santa Caterina. Da una parte le opere dall’altra il presidio territoriale con i nostri vigili e con le altre forze dell’ordine».
Forze dell’ordine, in particolare in questo caso la polizia di Stato, che proprio ieri ha riacciuffato - è il settimo in pochi giorni - uno degli indagati nella maxi operazione anti spaccio denominata “Cavalieri 2018”. In manette erano finiti in 27, poi rimessi in libertà con la misura cautelare del divieto di dimora in Pisa. Misura non rispettata da diversi indagati tra i quali l’uomo, marocchino di 43 anni, trovato dagli agenti a passeggio in città ieri mattina. Ora si trova in carcere, al Don Bosco, con altri sei indagati nella medesima inchiesta, come lui rintracciati per le vie di Pisa da dove erano stati allontanati con provvedimento del giudice. —
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