Sicurezza
Il “Dì di Sant’Antonio Abate” lancia il Gioco del Ponte
PISA. La lunga corsa all’edizione 2019 del Gioco del Ponte è ufficialmente, e solennemente, iniziata. Come vuole la tradizione è infatti il “Dì di Sant’Antonio Abate” ad inaugurale l’anno “giocopontesco” con una cerimonia ormai da decenni organizzata dall’Associazione Amici del Gioco del Ponte. L’appuntamento ieri pomeriggio nella chiesa di Sant’Antonio che ha visto il debutto del nuovo Consiglio degli Anziani e dei nuovi Comandi di Tramontana e Mezzogiorno da poche settimane nominati, alla presenza del sindaco Michele Conti, Anziano Rettore, e dell’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini.
Una ricorrenza che l’Associazione Amici del Gioco del Ponte celebra anche attraverso le parole del suo presidente Umberto Moschini, che ha voluto spronare tutti coloro che vivono nel Gioco a far crescere ancora di più la manifestazione. «La valenza che il Gioco racchiude è quella che nella sua rappresentazione compendia la grandezza, la gloria, la cultura, il sentimento e la tradizione di Pisa e del suo popolo - ha detto il presidente durante il suo intervento -. Crediamo, perciò, che questa valenza sproni il Comune, i nuovi organismi e l’impagabile ed entusiastica opera dei volontari ad assicurare la determinazione organizzativa e il supporto umano insostituibile per la realizzazione».
Dopo un ricordo dei sindaci Luigi Bulleri, che nel 1981 fece ripartire la manifestazione, ed Italo Bargagna, che nel 1947 iniziò la ricostruzione della città anche attraverso la rinascita del Gioco, Moschini ha aperto ad alcune innovazioni in vista del prossimo giugno. «Alcuni necessari cambiamenti, nella naturale ottica di quelli fatti nel tempo (qualcuno davvero stravolgente) - ha concluso -, non siano presi come rivalse o personalismi, ma invece si considerino come un contributo alla visibilità ed alla attualità della nostra festa. Viva Pisa, viva il Gioco». Quest’anno la cerimonia si è arricchita dai riconoscimenti che l’Associazione ha voluto consegnare a tutti i capitani che dal 1982 ad oggi hanno guidatele le “nazionali” nella sfida decisiva. Dopo la messa ritrovo al Caffè Leonardo per un brindisi augurale durante il quale è stato consegnato a Marco Bellani il premio intitolato a Lorenzo Ravagni come figurante più giovane dell’edizione 2018. –
Daniele Benvenuti
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
