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braccio di ferro 

Conti: bancarelle in largo Griffi E Confcommercio si ribella

Conti: bancarelle in largo Griffi E Confcommercio si ribella

Gli ambulanti: le parole del sindaco sono una coltellata, siamo tornati indietro  Ci aveva detto di voler negoziare con la Sovrintendenza il ritorno in piazza

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PISA. È scontro tra Confcommercio e Palazzo Gambacorti sulla questione delle bancarelle degli ambulanti di piazza Manin. Il presidente dei bancarellai Roberto Tarabusi ed il presidente della Fiva Franco Palermo attaccano il sindaco Conti sull’ipotesi da lui paventata di collocare i banchi in largo Cocco Griffi come soluzione temporanea.

In questo caso, dunque, non ci sarebbe il rientro in Piazza dei Miracoli, sempre temporaneo, come richiesto e sperato dai bancarellai.

«Le parole del sindaco sono una coltellata alle spalle degli operatori e ci riportano indietro ai tempi di Ferrante e Filippeschi - dicono i due dirigenti di Confcommercio -, quando l’ipotesi di largo Cocco Griffi venne in blocco respinta dall’intera categoria. Oggi, dopo un’infinità di promesse, torniamo a discutere di un’ipotesi tecnicamente impossibile che sancirebbe il tradimento totale degli operatori».

«Alcuni mesi fa il sindaco ci chiese il via libera per la soluzione definitiva in modo da poter negoziare con la Sovrintendenza il rientro temporaneo in piazza - proseguono Tarabusi e Palermo -. Oggi scopriamo che di quel percorso non è rimasto assolutamente più nulla e che quindi a Pisa a decidere sono evidentemente quei poteri forti e la Sovrintendenza che non votano, ma che sanno come esercitare il loro peso».

Attacca invece il consorzio “Pisa dei Miracoli”, che nei giorni scorsi aveva incontrato proprio il sindaco Conti, Alessio Giovarruscio, referente ambulanti per Confcommercio. «È comprensibile lo sconforto degli operatori. Il nostro timore è che si stia profilando una sorta di “inciucio” tra il Consorzio, che per inciso rappresenta 15 operatori, e il sindaco alla ricerca di una sponda utile per far digerire largo Cocco Griffi. L’invito che rivolgiamo al primo cittadino - conclude Giovarruscio - è quello di riprendere in mano una concertazione seria con entrambe le associazioni di categoria legalmente riconosciute».

A Giovarruscio replica immediatamente Gianmarco Boni, presidente del Consorzio. «Confcommercio ribalta la realtà come spesso le accade sulle questioni relative al Duomo. Dimentica che noi abbiamo contribuito in maniera decisiva a far saltare il piano del commercio dell’assessore Ferrante che prevedeva largo Cocco Griffi come soluzione provvisoria. Soluzione semmai caldeggiata da qualcuno di Confcommercio. Stiano tranquilli quindi - conclude Boni - che noi facciamo gli interessi veri degli operatori, rappresentando la categoria con 36 banchi di piazza Manin iscritti. Siamo stanchi di questi giochetti da parte di chi, davvero in questo caso, parla a nome di pochissimi».

Ed anche Confesercenti interviene con il suo presidente area pisana Luigi Micheletti: «Con Palazzo Gambacorti è aperto finalmente un confronto sul futuro degli ambulanti di piazza Manin. Futuro che, in via provvisoria, non può avere alternative al rientro in Piazza dei Miracoli. Attendiamo quindi un nuovo faccia a faccia con il sindaco dopo l’incontro che ha annunciato con la Sovrintendenza». —

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