Attenzione
Coltelli e sangue in piazza Garibaldi: regolamento di conti per lo spaccio
Pisa, è il secondo episodio in pochi giorni. «Questo pezzo di città non è più nostro. Abbiamo paura ad andare al lavoro»
«Non sembra di pulire una città ma una macelleria». Si sfogano alcuni operatori dell’Avr dopo l’ennesimo regolamento di conti in piazza Garibaldi tra spacciatori.
Tutto è successo alle 5 circa del mattino. Almeno tre stranieri, si sono presi a coltellate ed uno di questi si è pulito le mani sporche di sangue sul marmo dei pilastri vicino ad uno dei bar che si affacciano sulla piazza. Domenica scorsa, c’era una scia di sangue che da piazza Garibaldi arrivava a metà Borgo Stretto con le paline del tendone di uno dei banchi della piazza sporche di sangue.
«Abbiamo pulito le impronte delle mani sanguinati con l’idropulitrice – dice un addetto dell’Avr – ma vi dico la verità se all’alba devo spazzare la piazza delle Vettovaglie e sono da solo, aspetto che arrivi la macchina spazzatrice». Come dargli torto. E come dar torto a chi dice «siamo allo sbaraglio, questa gente fa quello che vuole».
Dall’edicola di Piazza Garibaldi, si sfogano dicendo: «Apriamo alle sei. Questi fatti avvengono un po’ prima. C’è andata bene. Ma se succede mentre siamo qui che si fa? Si chiamano le telecamere? E poi ci guardiamo il film dove veniamo pestati?». Le telecamere ci sono ma sembra che servano veramente a poco.
Il regolamento di conti a coltellate, è iniziato in via dei Notari che è buia e sporca. Più volte è stato chiesto dai commercianti e residenti, il rifacimento che giace sulla carta da venti anni. Il problema è che prima o poi, questi regolamenti di conti possono coinvolgere anche persone del tutto estranee come è successo alla studentessa spagnola Erasmus che ha subito la violenza cieca di questi spacciatori.
«Apriamo alle 7. 30, e arrivo a lavoro col magone perché o trovo qualcosa o trovo qualcuno. Ieri ho trovato il sangue. È la terza volta in meno di una settimana»: dicono dal Bar Centro. La cosa incredibile, è che gli attori della rissa ed accoltellamento, alle 10.30 si sono fatti rivedere in pieno Borgo Stretto. Uno zoppicava con i jeans macchiati di sangue, l’altro aveva il naso rotto e un bendaggio improvvisato alla mano. «Certo. Sono degli impuniti. Via dei Notari e vicolo delle Donzelle non fanno più parte di questa città. Sono territorio loro» continuano alcuni clienti del bar.
E se di notte ed all’alba succedono questi episodi violenti, il pomeriggio ci sono altri disagi legati all’illegalità. I condomini di uno stabile di vicolo del Poschi, la stradina che sta tra il bar Salza e il bar Lo Sfizio in pieno Borgo Stretto, hanno dovuto chiamare la polizia perché, sdraiato all’ingresso del palazzo c’era un tossicodipendete totalmente fuori di sé che non faceva entrare i residenti e li insultava. La pattuglia a piedi della polizia che controlla Borgo Stretto è intervenuta e ha fatto allontanare il soggetto che comunque non accennava a muoversi nonostante gli “inviti” decisi dei due agenti. —
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