Il Tirreno

Pisa

PORTA A MARE: ANZIANA RAGGIRATA 

Truffata da finto maresciallo «Figlio in cella, servono soldi»

P.B.
Truffata da finto maresciallo «Figlio in cella, servono soldi»

La telefonata alle 11 di mattina ha messo in ansia la pensionata che al sedicente militare arrivato a domicilio ha consegnato 7mila euro 

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una delle truffe più odiose per vulnerabilità dei bersagli e scuse adottate per terrorizzare i raggirati, allunga l’elenco dei perseguitati con un’altra vittima.

È una pensionata che vive in via Aldo Moro a Porta a Mare che ieri mattina ha perso i suoi risparmi, almeno 7mila euro, dopo averli affidati a un sedicente maresciallo dei carabinieri che le aveva comunicato l’arresto del figlio. Prima la telefonata capace di mettere in subbuglio la donna, poi la consegna dei soldi. Tutto in pochi minuti. È stata l’altra figlia, all’ora di pranzo, a capire in quale tipo di truffa fosse finita l’anziana e ad avvertire la polizia che è arrivata in via Aldo Moro per sentire la donna e acquisire le prime informazioni almeno sull’identikit del finto carabiniere. È stato descritto come un tipo robusto, capelli brizzolati, italiano, con un giubbotto arancione.

La tecnica è ricorrente e conosciuta, ma a volte va a segno con un’efficacia per il bandito e la disperazione di chi viene raggirato.

«Buongiorno signora, sono il maresciallo dei carabinieri di Pisa – è stato il primo contatto telefonico con la pensionata verso le 11 –. Suo figlio è stato arrestato. Servono soldi per l’avvocato, subito. Prepari tutto quello che ha in casa». La donna spaventata non cerca il figlio per avere conferma dell’arresto. Mette insieme i suoi risparmi custoditi in casa, almeno 7mila euro, e attende l’arrivo del militare. Il falso carabiniere arriva poco dopo. Suona il campanello e si presenta come Stefano. Dall’altra capo del telefono c’è ancora il finto sottufficiale. Davanti a sé ha una persona anziana quasi in lacrime che pensa di aiutare il figlio consegnando tutto quella che ha nelle mani di uno sconosciuto di cui si fida. Presi i soldi il falso militare saluta e sparisce. Al ritorno della figlia, la pensionata le racconta la storia. Troppo tardi per recuperare il denaro. Non resta che denunciare il raggiro alla polizia.

L’autore della truffa conosceva il suo bersaglio. Sapeva di trovarla in casa e che aveva un figlio. Una messa in scena costruita ad arte che ieri ha colpito un’anziana indifesa. —

P.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa