Il lutto
Protesta ai Passi: ripristinare la sezione dei 3 anni alle Agazzi
Il Comitato di Gestione sulla decisione del Comune: una scelta mai comunicata e penalizzante per le famiglie. Lavoratori dei servizi educativi in stato di agitazione
PISA. «Contestiamo la decisione assunta e chiediamo il ripristino della sezione dei 3 anni alla scuola dell’infanzia Agazzi». Così prende posizione il Comitato di Gestione della scuola, rivolgendosi all’amministrazione comunale e in particolare all’assessore alla pubblica istruzione Rosanna Cardia. Il Comitato di Gestione, «rendendosi comunque sempre disponibile ad un incontro», esprime «tutto il suo disappunto» per come si è sviluppata la vicenda. E soprattutto per come le componenti della scuola sono venute a conoscenza della scelta del Comune, ovvero «per puro caso - spiega il comitato - in occasione dell’iscrizione da parte di alcuni genitori giovedì 10. Non trovando nel modulo d’iscrizione la sezione dei 3 anni hanno pensato inizialmente ad un errore materiale».
Aggiungono: «Né noi, in qualità di organismo legittimamente costituito, né il corpo insegnanti, siamo stati messi a conoscenza né siamo stati avvertiti preventivamente. Addirittura il corpo insegnante aveva fissato per gennaio una data per la visita annuale dedicata alle famiglie interessate all’iscrizione per l’anno prossimo. Purtroppo in questa occasione, oltre al merito della decisione che contestiamo, evidenziamo che le famiglie e le loro esigenze sono state azzerate come se, per assurdo, non fossero il perno di tutto questo sistema». Di conseguenza il Comitato di Gestione ha inviato lunedì scorso una mail all’assessore Cardia e alla Direzione dei Servizi Educativi chiedendo un incontro ufficiale. «Ci è stato dato in data odierna (ieri) appuntamento per lunedì 21, a dieci giorni dalla chiusura delle iscrizioni nelle varie scuole».
Il tema della chiusura della sezione 3 anni alle Agazzi per il prossimo anno scolastico è stata oggetto di dibattito martedì in consiglio comunale. «Siamo rimasti sconcertati» dalle giustificazioni fornite dall’assessore Cardia. «La scuola Agazzi - riprende il comitato - rappresenta un patrimonio dal punto di vista delle strutture educative, non solo per il quartiere dei Passi, ma per l’intera città: basti pensare a quanti genitori, anche negli anni passati, hanno iscritto i propri figli pur non abitando nelle vicinanze, prediligendo quel metodo educativo rispetto ad altri».
Inoltre il comitato mette in evidenza «che non è stata fornita alcuna informazione relativamente al futuro delle due classi che rimarranno alla fine dell’anno scolastico 2018-2019, aprendo uno scenario di enorme incertezza per le famiglie dei bambini che già frequentano e per quelle che, avendo altri figli oltre quelli frequentanti, si vedono costrette ad iscrivere il secondo figlio in una scuola dell’infanzia diversa».
La protesta intanto si allarga dopo l’assemblea dei lavoratori dei servizi educativi alla prima infanzia «che denuncia - si legge in una nota della Rsu del Comune di Pisa - le nuove decisioni dell’amministrazione che pesano sui servizi asili nido e scuole dell’infanzia dal gennaio 2019». Le principali contestazioni riguardano «il mancato rispetto degli accordi presi in Prefettura», la «mancata conferma del potenziamento degli organici degli asili nido» e «la scelta unilaterale per risolvere le problematiche relative agli organici della scuola dell’infanzia con chiusura della sezione dei 3 anni alle Agazzi senza informazione». Proclamato lo stato di agitazione. —
Francesco Loi
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