La manifestazione
«Pista ciclabile per il Cus, altro che parcheggio»
PISA. «La cosa che meno ci piace in tutta questa vicenda è il fatto che si ritenga normale che i giovani, perfino per recarsi a fare sport al Cus, debbano avere il posto auto di fronte alla palestra». Bici e nuova moschea a Porta a Lucca, su tema interviene anche la Fiab con le parole di Carlo Carminati. «Crediamo infatti che per servire meglio il Cus - dice Carminati - non servano nuovi parcheggi, ma sia necessario un collegamento ciclopedonale sicuro, come peraltro previsto nel progetto della moschea: un percorso ampio e ben illuminato che permetta anche ad un bambino di andare a piedi o in bicicletta dalla rotatoria Martiri delle Foibe fino al Cus».
Ancora la Fiab: «Purtroppo, anche a causa delle modalità con cui è stata gestita questa vicenda, il destino di quest’area sembra ora essere quello di rimanere abbandonata al degrado ancora per un tempo indefinito: l’esito del contenzioso legale che si profila all’orizzonte è incerto, ma di sicuro si protrarrà per anni. Di conseguenza tutti i progetti (siano essi ciclabile, verde pubblico o parcheggi) rimarranno nel libro dei sogni. Forse per sempre. Per tutte queste ragioni invitiamo il sindaco a riconsiderare l’intera vicenda e non sprecare risorse ed energie in un contenzioso infinito. Crediamo che le esigenze urbanistiche che stanno a cuore all’amministrazione possano essere soddisfatte riqualificando il parcheggio alle spalle del mercato e dotandolo di un attraversamento pedonale su via del Brennero che sia ben segnalato ed illuminato: così sarà possibile raggiungere a piedi sia il Cus che la moschea in pochi minuti». —
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