Il dolore
Occupato il “Santoni” studenti in corteo
Critiche al governo gialloverde e richieste di interventi di edilizia scolastica. Oggi la manifestazione in centro
PISA. Si dicono «stufi» delle promesse ripetute nel tempo e mai concretizzate, ma anche determinati a far esplodere quella «rabbia» covata tra i banchi di scuola. L’ondata di proteste degli studenti livornesi si abbatte anche su Pisa. Prima l’occupazione dell’Istituto professionale Fascetti, ieri la “presa” dell’Istituto Santoni. La protesta studentesca dilaga anche a Pisa e si dice pronta ad unirsi a quella livornese per cercare di costruire un fronte unitario per contestare i tagli del governo gialloverde e per rivendicare le risorse necessarie a coprire gli interventi di edilizia scolastica secondo gli studenti non più procrastinabili.
La mobilitazione, inaugurata lo scorso dicembre dal liceo delle Scienze Umane Carducci e dal liceo artistico Russoli, è proseguita al Fascetti, dove martedì gli studenti hanno bloccato la didattica e “dichiarato” l’occupazione dell’istituto con l’obiettivo di chiedere un piano straordinario di manutenzioni e di interventi strutturali ed un maggior finanziamento per il funzionamento dei laboratori. Un’azione dimostrativa che si è esaurita ieri mattina, quando il “testimone” della protesta è passato agli studenti del Santoni, che hanno deciso di erigere “barricate” di banchi e sedie in protesta con il governo centrale, ma anche contro gli enti locali.
Gli occupanti puntano il dito contro i tagli all’istruzione contenuti nella legge di Bilancio, che prevede una sforbiciata di circa quattro miliardi in un triennio (a partire dal 2020), ma soprattutto contro i mancati interventi al complesso scolastico, il Concetto Marchesi, che ospita l’istituto e che da decenni convive con vari problemi strutturali.
Una protesta che gli studenti del Santoni cercheranno di ampliare e, probabilmente, di unire a quella dei “colleghi” livornesi, inaugurata nei giorni scorsi con un sit-in contro il malfunzionamento delle caldaie (per alcuni giorni la scuola è rimasta al freddo) e un corteo che ha raggiunto la vicina sede della Provincia dove, oltre a rivendicare un’immediata soluzione per far tornare le aule ad una temperatura adeguata, gli studenti hanno evidenziato per l’ennesima volta gli interventi di manutenzione e riqualificazione di cui necessita il complesso scolastico. Rivendicazioni che saranno evidenziate anche questa mattina durante un corteo studentesco che, dopo il concentramento in piazza Guerrazzi, attraverserà il centro storico per chiedere scuole a norma e sicure. —
D.R.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
