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Il commerciante storico: in calo il mercato delle marche più costose
PISA. «Raccogliendo i commenti dei miei clienti, la sensazione è senza ombra di dubbio che il fenomeno dei furti di bici a Pisa abbia subito un arresto. Anche se la paura resta tanta». Parola di Carlo Papini, noto commerciante pisano, titolare da generazioni di un negozio di bici in lungarno Pacinotti. Anche la sua attività è stata al centro dell’episodio che raccontiamo in questa stessa pagina. Il problema dei furti di biciclette resta presente in città. È più difficile comprare tranquillamente una bella bicicletta pensando al rischio che qualcuno possa portarla via.
«Questo attenuamento del fenomeno è una situazione - continua Papini - che speriamo possa prolungarsi negli anni, anche se ci vorrà del tempo prima che i pisani possano riacquistare un buon rapporto con le proprie biciclette, soprattutto se di marca e quindi costose. La paura di vedersele portare via è ancora tanta e non nego che molti miei clienti ancora preferiscono puntare la propria attenzione su mezzi meno costosi che investire su marche pregiate, per non subire l’ennesima delusione di ritrovarsi a piedi».
Anche se le rastrelliere ed i lucchetti di marca hanno aiutato non poco gli amanti delle due ruote.
«Sicuramente l’utilizzo di un buon lucchetto e la legatura ad una rastrelliera - conclude Papini - hanno tolto del lavoro ai ladri. Bisogna proseguire su questa strada, ma soprattutto far tornare la fiducia nei confronti di chi utilizza questo mezzo per spostarsi in città. Un mezzo comodo e che soprattutto non inquina». —
R.G.
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