Sicurezza
Il sindaco difende Buscemi: sarà giudicato solo come assessore
La risposta al question time di Pizzanelli (Pd): «Fatti evidenti ma qualcuno vuole piegarli al proprio tornaconto»
PISA. «Andrea Buscemi sarà da me giudicato come assessore alla cultura». Così il sindaco Michele Conti rispondendo ad un question time del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Giuliano Pizzanelli. «Le questioni personali di Buscemi si stanno prolungando e credo che questo tolga serenità al suo lavoro», le considerazioni di Pizzanelli.
Il sindaco ha ricostruito la vicenda giudiziaria relativa all’accusa di stalking nei confronti di Buscemi, «dopo - specifica - essermi consultato con dei legali». La Cassazione, prosegue Conti, «ha deciso due aspetti: sul piano penale era stata chiesta l’assoluzione nel merito anche se il fatto era prescritto, ma la Corte ha rigettato il ricorso, senza ritenerlo inammissibile. Sul piano civile ha annullato la condanna generica ai danni, accogliendo le istanze di Buscemi, rimandando al giudice civile per un nuovo giudizio: se vi sia stata responsabilità tale da determinare un danno ed eventualmente sul quantum. Sulla base del dispositivo, in attesa di conoscere le motivazioni, si deve riconoscere che la Cassazione ha fatto venir meno l’accertamento di responsabilità su cui si fondava il riconoscimento del diritto al risarcimento e che ora la prescrizione non si accompagna più ad una responsabilità dichiarata sia pure ai soli fini civili».
«Questi i fatti - aggiunge il sindaco - e mi sembra ed evidente la volontà di alcuni di piegarli al proprio tornaconto, come dimostrano anche i recenti attacchi alla stampa locale. Suggerirei a chi ricopre incarichi istituzionali di attenersi ai fatti e non prestarsi a fare da cassa di risonanza a chi, evidentemente, mal interpreta il concetto di lotta politica».
Quegli attacchi, riprende Conti, «talmente gravi da generare la presa di posizione dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana e dell’Associazione Stampa Toscana che hanno espresso piena solidarietà al giornalista del Tirreno Pietro Barghigiani, colui che ha dato notizia della sentenza della Cassazione, notizia poi ripresa e confermata dall’Ansa, dal Corriere della Sera e da altri quotidiani. Alla solidarietà espressa al giornalista si aggiunge quella del sindaco, facendo mia l’apertura dell’articolo con cui il Comitato di redazione del Tirreno è insorto a difesa del loro collega, valida per questa e per le altre vicende che riguardano tutti gli amministratori pubblici: “i fatti sono i fatti, anche se a qualcuno possono non piacere”». —
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