La protesta
Entra nel negozio e con una scusa ruba una bici da 2.500 euro
Pisa: prima del furto del mezzo elettrico il ladro era entrato chiedendo due scatoloni. Poi è tornato a riprendere la "due ruote" con la quale era arrivato per delinquere
PISA. Si è presentato con fare amichevole e senza destare alcun sospetto, visto che nel negozio di “Papini cicli e moto”, quello in via Domenico Cavalca, tutti lo conoscevano. Così, dopo i convenevoli iniziali, ha chiesto di poter prendere due scatoloni in disuso, quelli per le spedizioni, che altrimenti si sarebbero trasformati in rifiuto. Ma una volta tornato dentro, dopo averli posati da qualche parte in strada, oltre ai cartoni ha portato via anche una bicicletta elettrica nuova fiammante dal valore di 2.500 euro.
Colpo grosso verso le 11 di martedì 15 gennaio nel punto vendita secondario – quello principale è in lungarno Pacinotti – degli imprenditori pisani delle due ruote, molto noti in città e attivi anche nel settore dell’abbigliamento sportivo. Il ladro – descritto come un cittadino bengalese che frequenta abitualmente piazza delle Vettovaglie – ha fatto perdere le sue tracce, ma è stato ripreso dalle telecamere posizionate all’interno del locale. Secondo una prima ricostruzione il malvivente avrebbe fra i 40 e i 50 anni e il figlio del titolare lo avrebbe già visto molte volte. «Ha parlato con un nostro commesso – spiega – e ha fatto su e giù dalla strada per portare via i due scatoloni. Poi è ritornato e ha preso una bici elettrica da 2.500 euro. Si trovava vicino all’ingresso, forse era quella più a portata di mano».
Il mezzo rubato, fra l’altro, non era nemmeno il più caro all’interno dello storico negozio, aperto nel 1930. «Vede – spiega il figlio del responsabile dei punti vendita, sfogliando un catalogo – ne abbiamo anche da 5.000 o 6.500 euro. In un certo senso ci è andata bene, perché ve ne sono alcuni con il prezzo di partenza decisamente più alto. Non era certo un intenditore – dice per sdrammatizzare – e confidiamo comunque di riuscire a recuperare la merce, perché questa persona la conosciamo di vista».
Il ladro non sarebbe legato al mondo dello spaccio della vicina piazza delle Vettovaglie, ma la frequenterebbe abitualmente. Per questo la famiglia Papini lo conosce. Gli imprenditori, fra l’altro, dopo il danno hanno subito anche la beffa. «È arrivato in via Cavalca con la sua bicicletta, che ha parcheggiato prima di rubare la nostra – dicono dal negozio – e dopo, quando ormai avevamo subito il furto, è tornato e se l’è ripresa. Ha fatto tutto con estrema tranquillità. Abbiamo diversi filmati che documentano l’accaduto. È incredibile la nonchalance con la quale si è mosso».
La bici con la quale era arrivato, naturalmente, anche se l’avesse lasciata sarebbe comunque stata di infimo valore. I commercianti hanno subito telefonato al 112 e sul posto, dopo qualche decina di minuti, è intervenuta una pattuglia dei carabinieri della stazione di via Guido da Pisa. I militari, dopo aver parlato con il titolare dei negozi, hanno acquisito le immagini delle telecamere che inquadrano l’autore del furto, speranzosi di poterlo denunciare.
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