Il Tirreno

Pisa

Dipendente dalla cocaina a 12 anni: ragazzino finisce al Sert

Stefano Taglione
Strisce di cocaina (foto d'archivio)
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Strisce di cocaina (foto d'archivio)

Pisa: il minore ora diciassettenne fa anche uso di eroina. Il responsabile del dipartimento dell'Asl: «Un caso che ci coinvolge emotivamente»

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PISA. Ha iniziato a sniffare la cocaina a 12 anni e in pochi mesi ne è diventato totalmente dipendente, sprofondando pure nel tunnel dell’eroina. È una storia terribile quella che arriva dal Servizio per le tossicodipendenze di Pisa, che da anni sta cercando di far dimenticare la droga a un ragazzino – oggi diciassettenne – che ha alle spalle un’infanzia difficilissima e vive in una famiglia molto problematica.

L’adolescente abita ancora con i genitori, che non sono tossicodipendenti ma – stando a quanto emerso – conducono uno stile di vita ai limiti della società. «È un caso che richiede un’attenzione particolare – conferma, senza entrare nei dettagli, il responsabile del SerT pisano, Francesco Lamanna – poiché nell’età adolescenziale vi è uno sviluppo maggiore delle attività cerebrali e dei contatti neuronali. Sostanze stupefacenti come la cocaina, nel cervello di un bambino, possono determinare danni sia nell’immediato, sia a distanza di anni».

Sul caso - il secondo dopo quello di una bambina di 9 anni al SerT di Pontedera - vi è il massimo riserbo. La storia del ragazzino «emotivamente coinvolge tutti noi, perché siamo padri di famiglia», dice il medico. Il SerT, negli anni scorsi, ha anche provato ad allontanarlo dall’ambiente parentale, inserendolo in un percorso ad hoc. In ogni caso le terapie adottate per lui sono «individuali» e avvengono «mentre i locali sono chiusi al pubblico, per rispettare la sua privacy e farlo stare tranquillo» e anche «a casa, dove risiede». L’équipe – composta da un medico, uno psicologo e un assistente sociale – lo segue unitamente al personale del dipartimento di Salute mentale, infanzia e adolescenza.

I numeri confermano che in Italia il consumo di cocaina sta aumentando, come anche quello dell’eroina. Pisa, in particolare, è fiorente terra di spaccio: in zona stazione, nei dintorni di piazza dei Cavalieri e soprattutto nell’area fra il vicolo delle Donzelle e piazza delle Vettovaglie. Proprio qui, la scorsa settimana, un gruppo di spacciatori forse per una vendetta trasversale o uno scambio di persona ha pestato una studentessa Erasmus da poco arrivata dalla Spagna. Numerosi gli arresti, anche nelle settimane scorse, da parte di polizia e carabinieri. Con i clienti che spesso sono ragazzini sotto i 18 anni.

«Le dipendenze sono malattie abbastanza democratiche – conclude Lamanna – e non guardano in faccia a nessuno. È vero che esistono casi di adolescenti in cura con dietro famiglie problematiche, ma in altre circostanze abbiamo potuto notare come i nuclei familiari risultassero perfettamente, fra virgolette, normali. Dove prendono tutti questi soldi i ragazzini? Beh, ci sono tanti modi, non tutti onesti per la verità. Noi dobbiamo incentivare maggiormente gli interventi di prevenzione».
 

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