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La caldaia si blocca, la protesta degli studenti arriva in Provincia

La caldaia si blocca, la protesta degli studenti arriva in Provincia

I ragazzi sono stati ricevuti dal dirigente dell’edilizia «Impianto subito riparato, ma poi sarà sostituito»

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PISA. Caldaia in blocco al Santoni. Così ieri mattina gli studenti dell’istituto, che fa parte del complesso scolastico Marchesi a Cisanello, hanno protestato per il freddo nelle aule.

Una delegazione degli studenti, formata da rappresentanti di istituto degli studenti e del collettivo studentesco, che hanno presentato un’apposita petizione siglata da oltre cento studenti, sono stati ricevuti dalla Provincia di Pisa, nella persona del dirigente del Servizio Edilizia Vincenzo Simeoni.

Questa, sottolineano dall’amministrazione provinciale presieduta da Massimiliano Angori, sindaco di Vecchiano, è stata anche l’occasione per una discussione su altre criticità presenti nell’istituto.

Di fatto la caldaia del Santoni è andata in blocco e la ditta della manutenzione «si è messa tempestivamente al lavoro - spiega la Provincia in una nota - per risolvere il problema, che è stato risolto nel corso della mattinata. La Provincia si scusa per il disagio subìto dagli studenti in questi giorni, a causa di questa caldaia, che ha raggiunto il limite di efficienza, e si impegna ad effettuare un monitoraggio costante del suo funzionamento, in attesa della sua sostituzione che avverrà nel prossimo mese di marzo».

Dunque, impianto sotto osservazione, ma con l’impegno a sostituirlo.

Per le altre criticità emerse la Provincia ha informato gli studenti che sta progettando gli interventi di miglioramento.

«La gestione dell’edilizia scolastica è una delle funzioni che la legge ci assegna, cui non è sempre facile far fronte a causa delle ridotte risorse economiche, in questi anni difficili per le Province», dice Angori.

«I nostri tecnici, ad ogni modo, hanno operato in maniera egregia - prosegue il presidente della Provincia - per mantenere in efficienza e sicurezza le nostre scuole, ottimizzando proprio le risorse a loro disposizione. Ad oggi, sulla base di questa esperienza, possiamo dire di avere un buon controllo della situazione nel suo complesso e di procedere con gli appalti di manutenzione necessari ad assicurare scuole sicure e ben tenute». —

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