Il Tirreno

Pisa

NOTTE DI FOLLIA IN CITTà 

Auto vandalizzate, l’arrestato resta in cella

Pietro Barghigiani

Anche un magistrato tra le vittime delle decine di macchine con i finestrini rotti. Il processo potrebbe spostarsi a Genova

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PISA. Resta in carcere il 27enne di origini marocchine arrestato dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato e danneggiamenti per la sequela di finestrini rotti a decine di auto.

Il gip Giuseppe Laghezza ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare del carcere per Amor Ben Youssef che al momento del fermo aveva fatto alcune ammissioni. Assistito dall’avvocato Roberto De Robertis, Youssef ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il legale aveva chiesto un obbligo di firma per il suo cliente che, senza fissa dimora, non aveva la possibilità di indicare un domicilio in cui poter andare agli arresti evitando la cella. La vicenda rischia di essere giudicata in un Tribunale a Genova. Tra le vittime del raid vandalico c’è anche l’auto di un magistrato. Di qui la competenza territoriale della città in cui ha sede la Corte d’Appello più vicina nel caso in cui magistrati siano coinvolti in procedimenti penali. Per la Toscana è Genova.

Il 27enne è stato riconosciuto da un maresciallo dei carabinieri che già aveva avuto a che fare con lui. Guardando i filmati, il sottufficiale dell’Arma è risalito alle generalità del giovane che vive di espedienti. Il giorno dopo, di sera, i militari del radiomobile lo hanno incrociato e bloccato tra Corso Italia e piazza Gambacorti. Aveva addosso i segni delle ferite provocate dai tagli con i vetri dei finestrini infranti. Dopo la rottura, i video lo raccontano, nello sporgersi dentro gli abitacoli si è procurato alcuni tagli a braccia e collo. I carabinieri lo hanno anche trovato in possesso di un paio di occhiali riconosciuto da uno dei derubati.

Quello che la difesa cercherà di dimostrare che non tutti i casi di vetri rotti possono essere attribuiti a Youssef.

Anche gli inquirenti sono convinti che non sia stato l’unico artefice di una notte di follia che ha provocato danni per migliaia di euro. Un’incursione da sbandato che dalla zona dell’aeroporto è arrivata fino a Santa Marta. Finestrini rotti per rubare spiccioli e occhiali. Altro non c’era nelle macchine ritrovate dai proprietari mercoledì mattina vandalizzate con i cristalli sparsi sull’asfalto. —

Pietro Barghigiani

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