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Pisa

verso il congresso 

Segretario Pd: la mozione Martina accorcia le distanze su Zingaretti

Segretario Pd: la mozione Martina accorcia le distanze su Zingaretti

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PISA. «Dopo i primi risultati si sta registrando un’inversione di tendenza. La mozione Martina è in netto recupero negli ultimi congressi rispetto alla mozione Zingaretti che ha perso 5 punti, il dato dopo i congressi di sabato e di domenica è il seguente: Zingaretti 333 (54,1%), Martina 240 (39,2%), Giachetti 41 (6.7%)», dice l’ex assessore Giuseppe Forte, tra i coordinatori della mozione Martina. «E questo - aggiunge - nonostante che a sostegno della mozione Zingaretti si sia posto anche il segretario del Pd pisano, Massimiliano Sonetti, oltre ad altri riassetti già riportati dalla stampa locale».

Pd al voto verso il congresso nazionale. Zingaretti e la sinistra del partito restano avanti. I renziani recuperano qualcosa, anche perché alcuni voti vanno alla mozione Giachetti (che unita a quella di Martina porterebbe il totale al 45,9%). «La natura del Pd che immaginiamo con Martina segretario - riprende Forte - è quella del riformismo radicale che dia battaglia a partire da temi come l’uguaglianza, l’ambiente, il lavoro e le sue trasformazioni, l’Europa e la democrazia, non serve un Pd nostalgico e minoritario. Rivolgiamo un appello agli iscritti e ai cittadini a partecipare nei circoli e alle prossime primarie aperte del 3 marzo, portando ciascuno il proprio pensiero, il proprio punto di vista, noi lo stiamo facendo insieme a tanti militanti che stanno partecipando in tutti i circoli della provincia a sostegno di un partito che riafferma la propria centralità e si ripensa in chiave innovativa».

«Sostengo la mozione Martina perché credo che sia capace di porre le condizioni per una credibile alternativa alle forze populiste che oggi governano l’Italia - interviene la deputata Lucia Ciampi -. Credo che la forza di una proposta radicalmente riformista, che punta ad un partito legato al suo territorio e aperto alla società civile, sia utile e condivisibile; un partito che con chiarezza combatta per il lavoro che cambia, per l’ambiente, per l’Europa, anch’essa riformata, democratica e più politica, che si batta sempre per l’uguaglianza, che deve essere il nostro valore prioritario».

«Maurizio Martina - dice il deputato Stefano Ceccanti - rappresenta l’opzione più capace di tenere insieme le anime plurali del Pd e di avere un rapporto sereno con i nostri cinque anni di governo ridiscutendo gli strumenti che si sono rivelati deficitari, ma senza rinnegare i principi di un centrosinistra moderno».

Per Mario Iannella, altro coordinatore locale della mozione Martina, «stanno emergendo le differenze di fondo tra le posizioni in campo, specie riguardo la centralità del Pd nel prossimo orizzonte politico, partendo dalla scelta netta che nessuna alleanza con gli attuali partiti di governo possa essere messa in campo con queste due destre, diverse e complementari, che stanno impoverendo ed incattivendo il Paese. Non servono ulteriori rancori e divisioni tra noi, ma un nuovo impegno plurale e unitario che Maurizio Martina in questi mesi difficili ha saputo garantire. La nostra idea di partito è quella della manifestazione di Roma e del Forum delle idee di Milano: un partito popolare, unito, aperto, di opposizione e di progetto. Un patrimonio che innova le sue forme di partecipazione e di decisione, rinsaldando i rapporti con la base e dando risposte ai problemi delle nuove generazioni». —

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