La manifestazione
Derubata per la terza volta: «Dormirò qui»
Pisa: la titolare dell’attività commerciale, Elena Pochini, è esasperata: «Neanche l’allarme è in grado di fermare i ladri»
PISA. «Dovrò barricarmi dentro il negozio. A questo punto dovrò mettere le inferriate a porte e finestre, perché neanche l’allarme è in grado di fermare i ladri». E questo l’amaro sfogo di Elena Pochini, nota commerciante pisana, titolare del negozio vintage “Il Bello ritrovato” in via Crispi, svaligiato per la terza volta in soli due anni. Un destino purtroppo comune a numerose attività commerciali in città.
Il bottino del colpo messo a segno dai ladri ammonta a qualche migliaio di euro, danni compresi. Ma le ferite psicologiche lasciate da questa ennesima incursione non hanno prezzo. L’altra notte l’ultimo raid. Uno dei tanti colpi fotocopia che da mesi mettono in ginocchio ristoranti, bar e negozi del centro. Il furto è stato messo a segno la notte tra venerdì 11 e sabato 12. «Erano le 1. 40 – racconta Elena Pochini – quando sono stata svegliata dal Corpo dei Vigili Giurati di Pisa. Qualcuno era entrato nel mio negozio. L’allarme era scattato, ma nonostante l’immediato intervento della vigilanza, e successivamente della Polizia che sta portando avanti le indagini, il danno era oramai fatto».
«Purtroppo all’appello mancano una borsa di Chanel, altri oggetti di pregio, i soldi contenuti nella cassa - spiega la titolare del negozio - e naturalmente ci sono i danni alla finestra attraverso la quale i ladri, verosimilmente utilizzando un piede di porco, sono riusciti ad entrare all’interno della mia attività». Una finestra che in passato era stata presa di mira dai ladri, dando su di un chiostro interno al negozio. «Ho speso tantissimi soldi per blindare le porte e le finestre che danno su via Crispi – racconta ancora Elena Pochini – ma gli accessi della mia attività che danno sul chiostro non posso toccarli essendo soggetti a vincoli della Sovrintendenza e quindi per sicurezza, ho potuto solo installare una barra di ferro interna. Ma è evidente che questo rimedio è poca cosa per chi è abituato a delinquere e a passare la notte a mettere a segno colpi in attività commerciali come la mia, oramai prese di mira ovunque. Non nego che a vedere le solite scene: suppellettili sul pavimento, finestre e porte sfondate e merce costosa scomparsa, provochi uno stato d’animo negativo, soprattutto per chi come me ha creduto in questa attività, aperta nel 2012, dando vita ad un negozio, se vogliamo, molto particolare per la città di Pisa, che offre prodotti vintage di un certo livello e molto ricercati».
“Il Bello ritrovato” era stato visitato già nell’aprile del 2017, quindi nel marzo del 2018 e adesso l’altra sera. “Sicuramente sono molto amareggiata per quello che è accaduto– conclude Elena Pochini – ma non mi sento di mettere la croce addosso a chi di notte veglia sulla nostra sicurezza. I ladri agiscono indisturbati perché sono sicuri di una impunità evidente. Non esiste certezza della pena. Purtroppo spesso chi commette reati viene arrestato e dopo qualche giorno è di nuovo fuori. Adesso sto pagando una vigilanza privata, conclude la commerciante –. Ho installato a spese mie un sistema di allarme. Presto metterò anche le inferriate, ma così non è possibile andare avanti. Sembra veramente di essere sotto assedio. Non solo di notte, ma anche di giorno. Un sentimento credetemi che ti fa passare la voglia di investire o credere nel proprio lavoro che ogni giorno viene portato avanti con sacrifici, vanificati da episodi che dovrebbero essere eccezionali e non la normalità a quanto pare”.
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