Il Tirreno

Pisa

Annullato il risarcimento alla ex le attiviste: «Ma resta colpevole»

Pietro Barghigiani

La Suprema Corte ha disposto un nuovo giudizio per l’eventuale danno Casa della Donna: «Rigettato il ricorso sul penale, deve dimettersi» 

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la polemica

«Annulla la sentenza impugnata agli effetti civili e rinvia al giudice civile competente per valore in grado di appello. Rigetta il ricorso agli effetti penali».

È il dispositivo della Cassazione, anticipato ieri nei contenuti dal Tirreno, con cui è stato accolto il ricorso di Andrea Buscemi contro la sentenza di secondo grado con la quale veniva condannato a risarcire la ex come responsabile civile per il reato di stalking

La Cassazione ha rigettato i motivi del ricorso sull'aspetto penale perché sarebbe stato inutile disporre un nuovo giudizio su fatti già prescritti da tempo (il periodo va dal febbraio al dicembre 2009, ndr). Era stato chiesto di esaminare di nuovo Sms dei protagonisti e di risentire testi già ascoltati in udienza; motivi che gli ermellini hanno ritenuto inutili, rigettandoli.

Di fatto è stata annullata la condanna a risarcire Patrizia Pagliarone da parte di Buscemi. Sarà ora la Corte d'Appello civile di Firenze a esaminare la causa e decidere se e quanto riconoscere nell'eventuale risarcimento danni da liquidare.

L’assessore era assistito dall’avvocato Rubina Colombini e dal professor Enrico Marzaduri che al Tirreno spiega: «È stata annullata la parte della sentenza nella quale si affermava la responsabilità sul piano civile di Buscemi rinviando al giudice civile di secondo grado. Quindi la responsabilità di Buscemi sul piano civilistico è di nuovo in gioco. Il giudice può anche dire che non ci sono responsabilità e si chiude qui. Sul piano penale c’è una prescrizione, ma senza alcun riferimento a una responsabilità».

Opposta la lettura che viene data dalla Casa della Donna con la presidente Carla Pochini. «La Cassazione è stata chiarissima – scrive –. Il ricorso di Buscemi è respinto e dunque la sentenza del Tribunale di Firenze è confermata. Andrea Buscemi è responsabile di gravi atti di stalking e dovrà risarcire la sua ex compagna. Questa è l’unica verità che è emersa anche in Cassazione e il sindaco Michele Conti non può continuare a far finta di nulla. Uno stalker siede nella sua giunta e insieme a migliaia di cittadine e cittadini chiediamo che da quella giunta venga rimosso subito. E che quella della Cassazione sia una sentenza contro Buscemi lo dimostrano mistificazioni e falsità che egli sta diffondendo».

Per Pochini «quello della Cassazione è un pronunciamento importante perché ribadisce quanto stabilito dal Tribunale di Firenze» e, secondo le attiviste della Casa della Donna che da mesi chiedono le dimissioni di Buscemi, «evidenzia con forza e in modo inequivocabile la sua incompatibilità politica nel ruolo di assessore del Comune di Pisa». —

Pietro Barghigiani

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