Il Tirreno

Pisa

Per la Casa della Donna Buscemi resta colpevole

Manifestazione contro Buscemi
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Manifestazione contro Buscemi

L'associazione diffonde un comunicato sulla sentenza degli ermellini e se la prende con la notizia riportata dal Tirreno, ma come da noi scritto la Suprema Corte ha annullato gli effetti civili della sentenza di secondo grado che lo condannava a risarcire la ex

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PISA. Sul caso Buscemi la Casa della Donna ha diffuso un comunicato in cui sostiene che l'assessore alla Cultura è stato riconosciuto colpevole di stalking in Cassazione. Tesi opposta a quella che i difensori di Buscemi hanno formalizzato dando notizia dell'accoglimento del ricorso del loro cliente contro la sentenza d'appello che lo riconosceva responsabile a livello civile nei confronti della ex condannandolo a pagarle un risarcimento. La Suprema Corte ha annullato gli effetti civili di quel verdetto che a livello penale aveva esaurito il giudizio con una sentenza di non doversi procedere per la prescrizione del reato.

Questo il comunicato integrale: "Ieri la Corte di Cassazione si è pronunciata sul ricorso presentato da Andrea Buscemi rispetto alla sentenza di appello emessa nel maggio 2017 dal Tribunale di Firenze che aveva ritenuto Buscemi colpevole di stalking e lo aveva condannato al risarcimento della sua ex compagna, mentre in sede penale il reato era caduto in prescrizione. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso confermando la sentenza del tribunale fiorentino e quindi la colpevolezza di Andrea Buscemi. Quello della Cassazione è un pronunciamento importante perchè ribadisce quanto stabilito dal tribunale di Firenze e, secondo le attiviste della Casa della donna che da mesi chiedono le dimissioni di Buscemi, evidenzia con forza e in modo inequivocabile l’incompatibilità politica di Buscemi ad assessore del Comune di Pisa.

Come ha dichiarato Teresa Manente, avvocata di Patrizia Pagliarone, ex compagna di Andrea Buscemi, “ieri la Cassazione ha definitivamente accertata la colpevolezza di Andrea Buscemi, assessore alla cultura di Pisa, per il reato di stalking compiuto nei confronti della sua ex compagna a partire dal marzo 2009 al novembre 2009. La Suprema Corte ha infatti rigettato il ricorso proposto dal Buscemi contro la sentenza di secondo grado e ha rinviato al giudice civile il giudizio riguardo al risarcimento del danno che il Buscemi dovrà riconoscere alla sua ex compagna”.

“La corte di Cassazione è stata chiarissima”, sottolinea Carla Pochini, presidente della Casa della donna. “Il ricorso di Buscemi è respinto e dunque la sentenza del tribunale di Firenze è confermata. Andrea Buscemi è responsabile di gravi atti di stalking e dovrà risarcire la sua ex compagna. Questa è l’unica verità che è emersa anche in Cassazione e il sindaco Michele Conti non può continuare a far finta di nulla. Uno stalker siede nella sua giunta e insieme a migliaia di cittadine e cittadini chiediamo che da quella giunta venga rimosso subito! E che quella della Cassazione sia una sentenza contro Buscemi lo dimostrano mistificazioni e falsità che egli sta diffondendo in queste siamo, anche grazie al sostegno di giornali come Il Tirreno. Siamo esterrefatte di quanto ha pubblicato oggi il giornalista del Tirreno, Pietro Barghigiani e chiediamo al direttore del Tirreno Luigi Vicinanza di intervenire e rettificare E’ inaccettabile - continua Pochini - che Il Tirreno diffonda e promuova falsità di tale portata pubblicando articoli a tutta pagina che mistificano e addirittura ribaltano la realtà dei fatti. Sul gravissimo comportamento del Tirreno e del giornalista Pietro Barghigiani chiediamo anche l’intervento del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana Carlo Bartoli, con il quale abbiamo organizzato ben due corsi di formazione per giornalisti sui temi della violenza di genere. E’ tempo che anche il mondo dei media si assuma le proprie responsabilità rompendo una volta per tutte ambiguità e collusioni con una certa visione sessista e maschilista. La lotta contro la violenza sulle donne - conclude Pochini - ha bisogno di giornalisti e organi di stampa professionali e corretti che, oltre ad accertare i fatti e a verificare le notizie prima di pubblicarle, decostruiscano stereotipi e pregiudizi di genere e non contribuiscano a crearli”.

La replica del Tirreno

Senza alcun intento polemico, occorre sottolineare alcuni concetti. È un fatto che il ricorso non sia stato dichiarato inammissibile. È un fatto - come recita il dispositivo - che la Cassazione "annulla la sentenza impugnata agli effetti civili e rinvia al giudice civile competente per valore in grado di appello". Il dispositivo aggiunge: "Rigetta il ricorso agli effetti penali". Già in appello la sentenza aveva dichiarato la prescrizione del reato dal febbraio al dicembre 2009. La Cassazione ha rigettato i motivi del ricorso sull'aspetto penale perché sarebbe stato inutile disporre un nuovo giudizio su fatti già prescritti  da tempo. È stata annullata la condanna a risarcire la ex di Buscemi. Sarà ora la Corte d'Appello civile di Firenze a esaminare la causa e decidere se e quanto riconoscere nell'eventuale risarcimento danni a Patrizia Pagliarone. Il Tirreno ha raccontato l'esito oggettivo di una sentenza.

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