Il Tirreno

Pisa

il confronto 

Avr, la vertenza in prefettura: società richiamata al rispetto delle normative

V.L.
 Avr, la vertenza in prefettura: società richiamata al rispetto delle normative

Sospeso lo stato di agitazione e nuovo incontro  tra azienda e sindacati fissato per il 18 gennaio

2 MINUTI DI LETTURA





pisa. «Il confronto in Prefettura a nostro avviso è andato bene, sono stati acquisiti materiale fotografico e documentazione a supporto delle nostre posizioni ed è già stato fissato un nuovo incontro in attesa che l’azienda provveda a trovare soluzioni alle questioni più urgenti».

È soddisfatto Stefano Teotino, rappresentante sindacale Usb che ieri, insieme ai rappresentanti della altre sigle sindacali e dell’azienda Avr ha preso parte al confronto con la Prefettura - presente il viceprefetto Valerio Massimo Romeo - che si è concluso con una temporanea sospensione dello stato di agitazione dei lavoratori.

All’esterno della prefettura era stato organizzato dalle sigle sindacali e dai lavoratori un presidio al quale avevano dato la propria adesione anche i rappresentanti di Potere al Popolo di Pisa.

Il confronto con il vice prefetto Romeo lungo e dettagliato, incentrato sui problemi denunciati pubblicamente dal sindacato Usb: dai mezzi utilizzati per lo svolgimento dei servizi troppo vecchi, maltenuti e inadeguati, alla mancanza del personale e delle condizioni di sicurezza sul lavoro, fino ai ritardi i ritardi con cui sono stati versate le trattenute sugli stipendi dei lavoratori che avevano cessioni del quinto. Vicenda grave per la quale l’Usb ha prodotto la documentazione consegnata in prefettura a fronte, però, di una netta presa di distanza - con una comunicato stampa nei giorni scorsi - dalle accuse da parte della stessa azienda.

«Di fronte agli atti, alle fotografie dei mezzi utilizzati - continua Teotino - la Prefettura ha preso le parti dei lavoratori non immaginando che si trattasse di una situazione così grave e sollecitando l’azienda a mettere mano alle soluzioni necessarie in particolare per quanto riguarda il rispetto delle norme relative alla sicurezza e all’igiene ricordando, ad esempio, che spetta all’azienda il lavaggio del vestiario dei dipendenti cosa che ad oggi non avviene». Ha chiesto anche ai lavoratori uno sforzo ulteriore che ci siamo resi disponibili a fare a condizione di vedere l’azienda finalmente disponibile a rimettere a posto le cose». Da qui la decisione di convocare un nuovo confronto tra azienda e lavoratori il prossimo 18 gennaio intanto per definire un’intesa e quindi azioni conseguenti per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti, in particolare sul piano della sicurezza e dell’igiene ambientale, e poi per affrontare le altre questioni sollevate dai rappresentanti dei lavoratori.

«È chiaro che in mancanza di accordo - conclude il sindacalista dell’Usb - andremo senza dubbio allo sciopero». —

V.L.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web