Il Tirreno

Pisa

lotta all’illegalità  

Borse contraffatte nascoste sui tetti, non si ferma il commercio abusivo

Tommaso Silvi
Borse contraffatte nascoste sui tetti, non si ferma il commercio abusivo

Nuove tecniche dei venditori per aggirare i controlli, ma i bancarellai sono soddisfatti: «Meno delinquenti in giro»

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PISA. Un sacco di nylon azzurro al lato di un marciapiede. È questa la nuova frontiera del commercio abusivo attorno a Piazza dei Miracoli. Il “vecchio” metodo dei commercianti non autorizzati, quello che puntava a fermare tutti i passanti chiedendo loro se avessero bisogno di orologi, borse oppure ombrelli, sembra essere andato definitivamente in pensione. E anche i mercatini di merce contraffatta improvvisati lungo le strade, posizionando i prodotti sopra un telo, esposti agli occhi di turisti e curiosi, è acqua passata. Ora gli abusivi se ne stanno a un angolo della strada a chiacchierare tra loro, come un normale gruppo di amici, ma tengono d’occhio, a qualche metro di distanza, il “sacco azzurro”. Lì c’è la merce. Pronta per essere tirata fuori all’occorrenza. Un modo per aggirare i numerosi controlli delle forze dell’ordine, che nella mattina martedì 8 gennaio hanno assestato un duro colpo al commercio illegale. Gli agenti del nucleo antidegrado hanno ispezionato l’area intorno a via Vecchia Barbaricina, riaperta al traffico dalla giunta a trazione leghista per arginare il degrado, hanno ispezionato l’interno dell’area di sosta - la stessa in cui, lo scorso settembre, furono ritrovate le borse nascoste in fondo ai cassonetti dei rifiuti - senza trovare traccia di merce nascosta, arrivando anche ad arrampicarsi sui tetti degli edifici che circondano il parcheggio.

Proprio sopra i tetti, però, hanno trovato il nascondiglio dove i venditori abusivi della zona tenevano la merce: sono state sequestrate in tutto circa 70 borse contraffatte, di varie marche e diversi modelli, avvolte in involucri di nylon. Gli stessi sacchi che i venditori lasciano ai lati delle strade, quasi come se non fossero di loro proprietà, in attesa di tirare fuori i prodotti al momento giusto. Ma non è l’unico metodo utilizzato per cercare di sfuggire ai controlli. Sta prendendo piede, infatti, la vendita di orologi contraffatti. Questo perché si nascondono perfettamente in un astuccio porta documenti. Non esattamente un accessorio che dà nell’occhio. E mentre gli agenti continuano la loro opera di controllo del territorio, i bancarellai del Duomo e dintorni ne lodano l’operato: «Le cose vanno molto meglio rispetto al passato – spiega Gianmarco Boni, presidente della commissione Mercato del Duomo – e questo, secondo me, perché si è instaurato un rapporto di sinergia tra le diverse forze dell’ordine. Operano insieme, si coordinano in maniera migliore. Noi contiamo su molti meno episodi di criminalità e questo fa sì che i turisti visitino le bancarelle tranquilli».

Boni poi parla dei venditori abusivi: «A noi piace quando vediamo che lavoriamo nella legalità e che chi non rispetta le regole viene punito. Siamo gente perbene e lavoratori, e vogliamo essere trattati con rispetto. Il rapporto coi venditori abusivi in questo momento è disteso, non ci sono problemi». Ieri, l’assessora alla sicurezza Giovanna Bonanno si è subito fatta sentire dopo l’operazione del nucleo antidegrado della Municipale. «Un ringraziamento – ha affermato l’assessora alla sicurezza Giovanna Bonanno – alla polizia municipale per l’ennesima azione di contrasto al commercio abusivo e alla contraffazione, frutto di un’attività investigativa portata avanti per diversi giorni. L’operazione è stata eseguita nella zona monumentale, oggetto di presidio fisso delle forze dell’ordine fin dal nostro insediamento e di interventi immediati come la riapertura di via Vecchia Barbaricina al traffico. I controlli e i sequestri proseguono quotidianamente nella zona e in tutto l’asse commerciale della città. La lotta al commercio abusivo e al degrado andrà avanti fino a quando non saranno debellati».

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