Sicurezza
Ai soci fu sottolineato: «Situazione solida e redditizia»
Ai raggi X il lavoro di un anno giudicato fondamentale per l’istituto di Fornacette in vista dell’ingresso nel nuovo gruppo cooperativo
pisa. Il 2016 è stato un anno in cui la Banca di Pisa e Fornacette ha preso decisioni importanti per il suo futuro, che si stanno concretizzando in questi mesi, e ha messo al sicuro i suoi conti.
Ai soci e ai clienti era già stato spiegato come era avvenuto il consolidamento degli indici di qualità.
Il tasso di copertura delle sofferenze era salito al 52,1% rispetto al 43,1% dell’anno precedente e quello complessivo delle attività “deteriorate” era migliorato di 6,7 punti percentuali passando dal 32,3% al 39% : come risulta dai numeri che sono stati pubblicati al momento dell’approvazione definitiva, il risultato di bilancio, di poco più di 200mila euro di utile, era stato possibile «grazie a due operazioni straordinarie», così erano state definite, che avevano riguardato la cessione delle partecipazioni che non risultavano più strategiche in vista dell’adesione al nuovo Gruppo Bancario Cooperativo e la razionalizzazione della proprietà del patrimonio immobiliare, interamente trasferito alla controllata Sigest srl.
Quest’ultima operazione «ha generato una plusvalenza di circa 6,3 milioni sul conto economico della banca che però non figura nel conto economico consolidato del gruppo, essendo operazione infragruppo».
Il patrimonio netto superava i 135 milioni mentre il patrimonio di vigilanza risultava pari a 150,2 milioni, il rapporto tra patrimonio ed attività di rischio - Cet1 ratio - era del 12,52% contro il 12,34% dell’anno precedente. Il direttore generale, dopo l’approvazione dei conti della banca, aveva spiegato che l’istituto era in una situazione «solida e redditizia».
«Solida perché – fu sottolineato – gli indici patrimoniali si attestano su livelli apprezzabili nel pieno rispetto dei parametri di vigilanza. È redditizia perché da un lato, nonostante le molte rettifiche sul credito concesso riconducibili alla pesante crisi economica, la marginalità viene salvaguardata e stiamo operando per consolidare e migliorare questi risultati».
Dopo il bilancio consuntivo 2016 l’assemblea dei soci aveva deliberato l'adesione al gruppo bancario cooperativo proposto da Iccrea. Percorso che si sta concretizzando, come abbiamo detto, in questo periodo. E che arriva dopo la riforma delle Bcc iniziata nel 2015.Iccrea intende confermare le strategie portate avanti finora dalla Banca di Pisa e Fornacette, restando accanto a territorio, famiglie e imprese.
Su una parte di queste operazioni ora la Procura sta cercando di vederci chiaro, per capire e verificare se sono stati commessi degli illeciti. —
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