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Promossi dai sindacati i vigilantes sui pullman «Cresce la sicurezza»

Danilo Renzullo
Promossi dai sindacati i vigilantes sui pullman «Cresce la sicurezza»

La protezione degli autisti e la tutela dei passeggeri tra gli obiettivi del servizio invocato dai dipendenti

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pisa. «Accogliamo positivamente la proposta della vigilanza privata e chiediamo che si facciano tutti gli sforzi possibili per garantire la sicurezza del personale e degli utenti».

I sindacati degli autoferrotranvieri plaudono all’accordo raggiunto tra la Regione e la One scarl, la società consortile che riunisce tutte le aziende di trasporto pubblico locale su gomma della Toscana, che permetterà di impiegare le guardie giurate a bordo degli autobus per proteggere conducenti e verificatori dalle sempre più frequenti aggressioni e l’utenza da borseggi e altri atti di microcriminalità.

«Accogliamo positivamente questo accordo che, se concretizzato, aumenterà i livelli di sicurezza a bordo dei mezzi - commentano i rappresentanti delle organizzazioni sindacali che attendono di conoscere i dettagli dell’accordo -. Una buona decisione che speriamo serva a contenere, ma soprattutto a prevenire aggressioni e altri episodi di microcriminalità che si verificano sempre più spesso».

L’accordo, che recepisce le richieste di maggiore sicurezza avanzate a più riprese dai sindacali, prevede l’impiego dei vigilantes durante i controlli dei verificatori, ritenuta la figura professionale del settore più a rischio, ma anche sulle linee più pericolose grazie ad uno stanziamento di circa 400.000 euro cofinanziato per metà dalla Regione.

L’intesa sarà “affinata” e ratificata nelle prossime settimane e dovrebbe concretizzarsi entro la primavera. Parallelamente, la Ctt Nord, l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara, punta a incrementare i controlli dei titoli di viaggio con l’impiego di nuovi verificatori. Da alcuni giorni sono iniziati i corsi per la formazione di nuovi controllori che presto saranno impiegati sulle tratte gestiste dalla compagnia di trasporto per contrastare l’evasione e l’elusione tariffaria. Misure che si aggiungono agli altri sistemi di sicurezza già adottati, in particolare il dispositivo di georeferenziazione Avm e le cabine di guida chiuse previste sugli autobus che l’azienda acquisterà nel corso dell’anno.

Non ha trovato invece ancora una soluzione il “braccio di ferro” tra la società e i sindacati sull’uso dei sistemi di videosorveglianza installati all’interno dei mezzi, il cui utilizzo è legato alla sottoscrizione da parte dei conducenti di “un’assunzione di responsabilità” per poter riprendere gli utenti a bordo. —

Danilo Renzullo

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