Il dolore
Insulta un alunno e gli tira anche un libro, maestro a processo
Pisa, l’insegnante al bimbo: «Sei un cretino, non capisci niente». In classe l’episodio finito nella querela presentata dai genitori
PISA. Non ha solo ha alzato la voce urlando contro quell’alunno colpevole di non seguire la lezione. Preso come da un raptus ha perso ogni controllo tirando un libro contro il bambino. E apostrofandolo con frasi tipo «sei un cretino, non capisci nulla». Uno scatto d’ira che, dopo il racconto del bimbo ai genitori, è diventato prima una denuncia e ora un processo a carico di un maestro elementare di 65 anni residente a Pisa. L’accusa è di abuso dei mezzi di correzione. La scuola in cui è avvenuto l’episodio si trova nel comune di Vicopisano.
Il sostituto procuratore Paola Rizzo, prima di trasferirsi a Lucca, ha firmato la citazione diretta a giudizio a carico dell’insegnante, conosciuto per i suoi metodi se non violenti, comunque ritenuti abbastanza rigidi nei confronti dei ragazzi. L’udienza è fissata a fine mese.
La storia risale al 2013. Un tempo irragionevolmente lungo per anticipare un processo. Ma tant’è. Il reato non è ancora prescritto e ci sono margini per arrivare a un giudizio.
Da quanto è stato ricostruito dalle forze dell’ordine, si sarebbe trattato di un singolo episodio che, a detta dei genitori del bimbo, nel tempo ha avuto anche uno strascico psicologico sulla vittima che è stata seguita dal personale della Stella Maris. Un piccolo trauma innescato da una sfuriata, a cui il maestro aveva abituato la classe (una quarta) con toni di solito sempre alti, conclusa con gli insulti accompagnati dal lancio di un libro contro lo scolaro.
Uno choc dal quale il bimbo, ora 14enne, si è ripreso con difficoltà. E che diventò una querela presentata dai genitori una volta ascoltato il racconto tra le lacrime del piccolo. Quella mattina il maestro, non si sa particolarmente nervoso o in difficoltà con una classe turbolenta oltre ogni misura, al momento di rivolgersi all’alunno a cui stava spiegando una parte lezione non seppe trattenersi. Un perimetro didattico-pedagogico saltato a piè pari. Non ricevendo, a suo avviso, la giusta attenzione, prima scaricò sul bimbo la sua rabbia verbale dandogli del cretino. Poi gli scagliò addosso un libro preso dalla cattedra.
Una scena avvenuta davanti ai compagni della vittima, paralizzati per la sequenza di livore finita nella querela che i genitori del bambino presentarono contro l’insegnante. Il piccolo rimase scosso da quell’assalto. E per alcuni mesi venne seguito dagli specialisti della Stella Maris.
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