Il Tirreno

Pisa

processo per omicidio: parla la teste chiave 

«Marco mi disse di voler cambiare il testamento»

«Marco mi disse di voler cambiare il testamento»

Alla sbarra la sorella del legale Corini deceduto per tumore L’ex anestesista di Cisanello è accusata di aver accelerato la morte del fratello per l’eredità

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pisa. «Marco mi disse che voleva cambiare il testamento. Che voleva sistemare le persone a cui voleva bene. Come me e come Giulia (l’avvocato Feliciani, ndr). Marzia voleva bene al fratello, si sentiva in colpa per non essere stata presente durante la prima operazione da lui subita».

Ha parlato per ore. Una deposizione choc quella di uno dei testimoni chiave del processo Corini, Susanna Cacciatori.

È stata per anni l’amica del cuore di Marco Valerio Corini, l’avvocato spezzino morto nel settembre del 2015 a 51 anni. Secondo l’accusa l’uomo, malato terminale di tumore, sarebbe stato assassinato con una dose letale di farmaci dalla sorella Marzia, ex medico anestesista all’ospedale Cisanello di Pisa, per paura di essere estromessa da una eredità milionaria. Sul banco degli imputati oltre alla sorella dell’avvocato spezzino, Marzia, ex medico anestesista all’ospedale Cisanello, e l’avvocato Giuliana Feliciani. Marzia Corini dove difendersi dall’accusa di omicidio volontario e furto, per aver sottratto un sedativo, il Mizadolam, dal reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pisa, dove aveva accesso per i suoi trascorsi professionali. Il testamento è stato al centro dell’udienza di ieri in tribunale. «Marco mi confessò che voleva rivedere il testamento, voleva far star bene le persone a cui voleva bene, come me, come Giulia– ha detto in aula Susanna Cacciatori –. Due giorni prima della sua morte, il 23 settembre del 2015, ricordo che ebbe uno screzio con la fidanzata Isabò Barrack perché Marco voleva scrivere degli appunti e voleva che lei si allontanasse. In quegli appunti c’erano le sue volontà di cambiare il testamento, Marco era lucido e voleva incontrare un notaio».

Susanna Cacciatori è entrata in aula con alcuni messaggi, conversazioni fra l’amica del cuore e la giovanissima fidanzata. Messaggi telefonici, messi agli atti, in cui ci sono i tentativi di Susanna di andare a trovare l’amico malato, mentre è proprio Isabò a impedire che questo accada. Per Cacciatori, Corini non aveva intenzione di sposarla. Il processo è stato aggiornato al prossimo 14 gennaio. —

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