Il Tirreno

Pisa

la protesta dei sindacati 

Lavoratori Avr contro l’azienda: «Mezzi inadeguati»

D.R.
Lavoratori Avr contro l’azienda: «Mezzi inadeguati»

Il personale della società che si occupa dei rifiuti e della pulizia delle strade denuncia anche le scarse condizioni di sicurezza

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PISA. Mancanza di personale, mezzi e attrezzature inadeguate e scarse condizioni di sicurezza.

Dopo gli scioperi dello scorso anno, i lavoratori dell’Avr si dicono pronti ad una nuova mobilitazione per contestare quelle che l’Unione sindacale di base di Pisa (Usb) definisce «condizioni di lavoro sempre più precarie». Il sindacato di base ha aperto nelle scorse settimane le procedure di raffreddamento e giovedì si ritroverà in prefettura per discutere di «tutte le difficoltà - sottolineano i delegati del sindacato - con cui il personale si trova quotidianamente a lavorare».

A Palazzo Medici i rappresentanti dell’Usb denunceranno anche «i ritardi con cui sono state versate le trattenute sugli stipendi dei lavoratori che avevano cessioni del quinto».

«Una ventina di lavoratori tra il cantiere di Ospedaletto e quello di Navacchio che avevano in corso prestiti con banche o finanziarie o pignoramenti in busta paga, sono stati segnalati come cattivi pagatori - accusa il sindacato di base - perché l’azienda, pur trattenendo le cifre, non versava quanto dovuto». La situazione si è sbloccata alcuni mesi fa con il versamento delle trattenute, ma ha spinto alcune finanziarie a non concedere prestiti ai lavoratori dell’Avr.

L’Unione sindacale di base si dice pronta a presentare anche un nuovo esposto alla Procura della Repubblica dopo quello depositato nel settembre 2017 con il quale ha denunciato, in particolare, l’assenza di spogliatoi adeguati alle esigenze dei lavoratori del cantiere di Ospedaletto e «le scarse condizioni di sicurezza».

«Avevamo denunciato la scarsa sensibilità di Avr sui temi della sicurezza sul lavoro - specificano i delegati sindacali -, con i lavoratori costretti a svolgere il servizio su mezzi fatiscenti, senza fanali, senza manutenzione all’impianto frenante e con gomme lisce: catorci utilizzati per svolgere un servizio pubblico. Avevamo preannunciato condizioni estremamente rischiose per l’incolumità dei lavoratori e dei cittadini ed infatti si sono verificati alcuni gravi incidenti ed infortuni. L’azienda - proseguono i rappresentanti dell’Usb - ha promesso soluzioni che non sono però mai state applicate ed è dovuta correre ai ripari per non mettere in discussione l’effettuazione dei servizi: è stata costretta infatti a noleggiare dei mezzi dopo che per giorni alcuni servizi sono saltati per la mancanza di mezzi ed attrezzature».

Criticità a cui il sindacato di base chiede di far fronte al più presto, appellandosi anche a tutti i Comuni della provincia in cui opera l’azienda e alla Geofor, alla quale l’Usb chiede la reinternalizzazione dei servizi subappaltati all’Avr, a partire da quelli attivi nei cinque Comuni del Lungomonte pisano. —D.R.

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